Giovedì 12 Dicembre 2013

Lavoro a tempo indeterminato

Bergamo, nel 2013 persi 8710 posti

Sono 8.710 i posti di lavoro a tempo indeterminato persi a Bergamo e nella sua provincia nell’arco del 2013, fino all’ultima validazione delle liste di mobilità, questa mattina, da parte della Sottocommissione Ammortizzatori Sociali della Provincia.

Oggi ad essere inseriti nelle nuove liste validate per mobilità in aziende con più di 15 dipendenti sono stati 223 lavoratori, la maggior parte provenienti dall’edilizia (93), dal settore metalmeccanico (39) e da quello tessile e dell’abbigliamento (24 licenziamenti). Nelle aziende medio-grandi si arriva, così, a quota 3.586 licenziamenti, con un aumento di 1.177 unità (+ 48.86%) rispetto ai 2.409 del 2012.

Per quanto riguarda le aziende fino a 15 dipendenti, il dato più aggiornato risale al periodo tra il 1° gennaio e il 15 novembre scorso: i licenziamenti in queste piccole realtà produttive sono stati 5.124. La somma totale arriva a oltre 8.700 posti persi. Nel 2012 erano stati 9.104 (ma in questa cifra erano compresi anche i dati del dicembre 2012, che oggi ovviamente mancano).

«Ancora una volta verifichiamo, attraverso i dati, che la crisi non è finita e che ancora si perdono posti di lavoro in maniera massiccia, proprio come accadeva l’anno scorso. In più c’è l’incertezza sul rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2014. Su questo punto anche a Bergamo condividiamo la forte preoccupazione e l’allarme lanciato dalla CGIL Lombardia davanti alla bozza di Decreto del Ministero del Lavoro che diminuirebbe risorse e durata degli ammortizzatori in deroga e ne restringerebbe i requisiti d’accesso» ha detto poco fa Fulvio Bolis, responsabile del settore del Mercato del Lavoro per la segreteria provinciale della Cgil, presente oggi alla seduta della Sottocommissione.

«Certo, di fronte a questi dati siamo ancora più convinti che la Legge di Stabilità vada modificata e per questo invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione unitaria di sabato a Milano (piazza San Babila dalle ore 10)».

Una settimana fa, il 4 dicembre, la Sottocommissione provinciale Ammortizzatori Sociali aveva validato anche le richieste di Cassa integrazione in deroga destinata alle imprese fino a 15 dipendenti, dunque per realtà piccole che non hanno la possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione straordinaria. Con la validazione d’inizio dicembre (di 59 pratiche) le richieste nel secondo semestre del 2013 sono state 419.

«A margine della riunione gli operatori della provincia ci hanno informato che altre 350 richieste sono in attesa di essere definite - continua Bolis -.Al momento, comunque, le richieste di Cassa in deroga per imprese fino a 15 dipendenti validate dall’inizio dell’anno nella nostra provincia sono 1.574, di cui 1.155 nel primo semestre e 419, appunto, nel secondo. All’incirca nello stesso periodo del 2012, fino al 13 dicembre le richieste risultavano 1.858, 284 richieste in più rispetto a quelle validate fino all’inizio di questo dicembre. Dunque per il 2013 registriamo, al momento, un calo del 15.28%. La diminuzione delle richieste è, però, solo apparente: come già accennato ci sono, infatti, ancora circa 350 richieste da istruire e relative al terzo e al quarto trimestre di quest’anno. Una volta validate, dunque, porterebbero le richieste del 2013 a circa 1.920, oltre il totale conteggiato nel 2012».

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