Quis Quis vola in Arabia

Tutto pronto per Pitti Bimbo

L’inaugurazione del primo monomarca è stato lo scorso 2 giugno a Doha, con tanto di sfilata e festa finale. Stefano Cavalleri, con il suo marchio Quis Quis, concretizza il suo percorso di sviluppo.

L’inaugurazione del primo monomarca è stato lo scorso 2 giugno a Doha, con tanto di sfilata e festa finale. Stefano Cavalleri, con il suo marchio Quis Quis, concretizza il suo percorso di sviluppo.


Nato tre stagioni fa, nella sua prima avventura da solista dopo I Pinco Pallino, il nuovo marchio dello stilista bergamasco guarda verso il Medio Oriente con un partner locale che sta investendo sul suo brand di moda per l’infanzia. «Sono stato contattato dal gruppo arabo Ali-Bin Ali che si occupa di affari e investimenti nel settore della moda e degli accessori – spiega Cavalleri -. Originario del Qatar, obiettivo del gruppo è quello di aprire in 5 anni 9 boutique con il mio marchio: oltre Doha, una seconda sempre in Qatar e poi a Dubai, Abu Dhabi, Riyad, Jeddah, (in quest’ultime due città ci sono già dei specifici corner del marchio, ndr), Kwait City, una città nell’Oman e ad Al khabar, in Arabia Saudita».

Un vero e proprio accordo nell’area del Golfo, che porterà Quis Quis ad espandersi nei prossimi anni, andando a coprire la richiesta di una moda per l’infanzia di alto livello. La boutique di Doha, di 60 metri quadrati, ha aperto nel The Pearl Mall, grande centro del lusso del Quatar, realizzato a forma circolare come fosse una perla gigantesca: «Si tratta un polo dell’alta moda – commenta -.: il mio negozio si trova tra Balenciaga ed Hermès». Un bel colpo per Cavalleri che ha chiuso il primo anno e mezzo di lavoro con un fatturato di 8 milioni: «La previsione di crescita è a doppia cifra sul medio periodo, proprio grazie a questo sviluppo in Medio oriente» continua Cavalleri che si avvale come sempre della partnership produttiva di Mafrat per l’abbigliamento e Andrea Montelpare per le calzature: «Non mancheremo neppure al Pitti Bimbo, a Firenze dal 26 al 28 giugno, vetrina internazionale per un marchio come il mio». Che già ha basi in Russia: «Mosca tiene bene, nuovi progetti anche a Bacu, in Azerbaijan e in Kazakistan. L’Italia? Resta il tallone d’achille».

E Pitti, come sempre, racconterà «una collezione poetica, dove i toni acquarellati prendono il sopravvento sulle tinte pop, in un bouquet di fantasie e fiorati» anticipa Cavelleri che dà rilievo anche alla linea maschile, «in uno stile più quotidiano», con una serie di t-shirt le cui grafiche sono state ideate dal figlio Giovanni, 22 anni, che debutta così nel mondo della moda. Con una curiosità: quest’anno al Pitti niente sfilata, ma un cortometraggio. Realizzato daMauro Balletti, il video si intitola «Summer Fairy Garden», 15 minuti poetici di bambini che, in abiti Quis Quis, giocano rincorrendosi tra siepi di bossi ultracentenari all’interno di un verde labirinto che ricorda quello di Alice nel Paese delle meraviglie.

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