Lutto ad Almè e Levate per i due uomini travolti sulla Teem da un tir pirata

L’incidente il 15 giugno Erano residenti nella provincia di Bergamo e qui lavoravano i due uomini morti nell’incidente dello scorso 15 giugno sulla Teem, nel Milanese.

Si chiamano Massimiliano De Letteriis e Stefanita Toeder, tubisti industriali per un’azienda di Lallio: i due stavano tornando a casa dopo il lavoro quando, per verificare il carico del furgone, sono scesi dal loro mezzo e sono stati investiti mortalmente da un mezzo pesante che ha proseguito la sua marcia, senza fermarsi e senza prestare soccorso.

L’incidente poco dopo le 18.30 del 15 giugno nel tratto in direzione Nord della Teem, tra Liscate e Pozzuolo Martesana: i due sono scesi dal furgone, in direzione di Agrate, per verificare la tenuta dei tubi d’acciaio montati come carico: mentre erano in sosta sono stati travolti da un tir: i due uomini sono morti sul colpo.

Massimiliano De Letteriis, 51 anni viveva ad Almè, Stefanita Toeder a Levate: aveva 53 anni. Ad Almè è stata allestita la camera ardente in attesa dei funerali, sabato 25 giugno alle 9,30 con partenza dalla parrocchiale. Sui due corpi era stata disposta l’autopsia.

Stando a quanto ricostruito dalla Polizia stradale di San Donato Milanese, l’uomo alla guida del tir, un 40enne italiano, non si è fermato. Ad allertare i soccorsi un automobilista che ha assistito alla scena e ha chiamato i soccorsi, annotandosi la targa del tir. Rintracciato poche ore dopo l’incidente, l’autista è stato arrestato con le accuse di omicidio stradale plurimo e omissione di soccorso. Negativi gli esami tossicologici, l’autista del mezzo pensate avrebbe detto di non essersi accorto dell’investimento.

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