Domenica 16 Maggio 2010

L'Atalanta saluta la A con un ko
Tifosi, protesta contro la proprietà

ATALANTA-PALERMO 1-2
RETI: 12' pt Cavani, 3' st Ceravolo, 50' st rig. Cavani.
ATALANTA (4-4-2): Consigli 6; Peluso 6, Bianco 6, Manfredini 6, Bellini 6; Ferrerira Pinto 6 (19' st Garics 6), Padoin 6.5, Radovanovic 6.5, Ceravolo 6.5 (33' st Gabbiadini sv); Doni 6.5 (28' st Caserta sv), Tiribocchi 6. In panchina: Coppola, Chevanton, De Ascentis, Volpi. All. Mutti 6.
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu 7; Cassani 5.5, Kjaer 6, Bovo 6, Balzaretti 6; Nocerino 6, Liverani 6.5 (26' st Blasi sv), Bertolo 6.5 (31' st Tedesco sv); Pastore 6; Cavani 6.5, Hernandez 5.5 (19' st Budan 5.5). In panchina: Benussi, Goian, Calderoni, Celustka. All. Rossi 6.
Arbitro: Rocchi di Firenze 6.
Note: spettatori 10 mila circa. Ammoniti Hernandez e Bianco. Angoli 7-5 per il Palermo. Recupero 2'+6'.

È finita 2-1 per il Palermo l'ultima partita di campionato dell'Atalanta che saluta così la serie A, ma i nerazzurri erano già retrocessi dopo il ko contro il Napoli della scorsa settimana. Al 50' st un rigore contestato dagli atalantini è stato messo a segno da Cavani che ha decretato il successo del Palermo, peraltro fuori dalla Champions League a causa dell'affermazione della Sampdoria contro il Napoli. Sempre Cavani era stato l'autore del primo gol siciliano a Bergamo. I nerazzurri erano riusciti a pareggiare nella ripresa con un gol di Ceravolo, prima della capitolazione nel recupero.

La tensione è stata palpabile per tutto il match, visto il clima di contestazione. Le proteste sono iniziate prima ancora del fischio di inizio, quando un centinaio di ultrà nerazzurri ha fermato il pullman che trasportava i giocatori allo stadio per contestare la società, chiedendone il passaggio di consegne. Sia il tecnico Bortolo Mutti sia il capitano Doni sono scesi dal pullman per parlare ai propri sostenitori, un chiarimento durato cinque minuti.

A inizio partita immediata la protesta della curva dei tifosi dell'Atalanta: tutti hanno esposto un cartello giallo con la scritta in nero «Vendesi società». Il malumore degli ultrà è stato manifestato anche da petardi, fumogeni e diversi striscioni che prendevano di mira i giocatori, invitati ad andare «a lavorare». Lo stesso calcio d'inizio è stato accompagnato da una bordata di fischi.

Terminato il match, non sono però finite le proteste dei tifosi: diverse centinaia di sostenitori si sono assiepati fuori dagli spogliatoi della squadra bergamasca, urlando per una ventina di minuti slogan contro la famiglia Ruggeri affinchè venda la squadra. Tra gli striscioni, si leggeva in particolare: «Società, game over».

Atalanta sotto di un gol al 12' del primo tempo: Pastore dalla sinistra inventava un assist nell'area piccola di esterno destro per l'accorrente Cavani che trafiggeva Consigli. Nella ripresa pareggio nerazzurro al 3' st con un tocco morbido di destro che s'infilava alla sinistra di Sirigu. Al 50' st, infine, il rigore trasformato da Cavani e decretato per un fallo di mano di Bianco su Tedesco.


m.sanfilippo

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