Mercoledì 06 Aprile 2011

Peluso: promozione come rivincita
«Sogno di fare il gol decisivo»

In attesa di alzare al cielo la coppa più ambita della stagione atalantina, quella che corona il primo posto nella serie cadetta, Federico Peluso ha commentato così la conquista del premio «Bravo papà», consegnatoli dal Club Amici dell'Atalanta di Gandino.

«Ho conquistato per la seconda volta il "Bravo papà" – ha affermato con soddisfazione Peluso -. È un premio extracalcistico che fa sempre piacere. Lo dedico soprattutto a mia moglie: il premio sarebbe tutto suo, visto che fa la gran parte del lavoro...».

Tornando al mondo del calcio, il difensore romano inizia a parlare di serie A senza sbilanciarsi, per poi aprirsi nel corso dell'intervista. «Finché la matematica non ci darà la sicurezza non voglio nemmeno pensare alla serie A. I numeri e i record fanno piacere, significa che stiamo lavorando bene e che quello che abbiamo fatto ci ha portato a buoni risultati».

«Una promozione in carriera mi manca, quando arriverà sarà una gioia importante, soprattutto perché raggiunta in una città passionale come questa. Mi auguro di festeggiare il traguardo a Bergamo: potrebbe succedere a Crotone, Livorno o in casa, dipende solo da noi. Se guardiamo lo scorso campionato i 78 punti pronosticati dal "Tir" potrebbero bastare».

Peluso, a volte erroneamente considerato il simbolo della retrocessione della scorsa stagione per quel suo autogol decisivo nella sfida praticamente decisiva contro il Bologna, ha riconquistato l'affetto e la stima del pubblico di Bergamo, se mai l'avesse persa, giocando un campionato su livelli impressionanti.

Per recuperare le scorie della passata stagione il numero 13 atalantino si è avvalso anche dell'aiuto di un mental coach. «La sicurezza l'acquisti anche giocando, e sentendo la fiducia dell'ambiente, a prescindere dal lavoro che faccio con il mio mental coach. Sono stati molto d'aiuto i miei compagni. Il mental coach mi ha aiutato molto, venivo da un episodio negativo: mi ha consigliato di non sfuggire dai problemi, ma di affrontarli e credere sempre nelle mie possibilità».

«Dal fischio finale dello scorso campionato abbiamo avuto la voglia di ricominciare e di ritornare in serie A, perché questa piazza se lo merita. Abbiamo voglia di raggiungere l'obiettivo, perché è stata una settimana lunga e pesante. La voglia di riscatto c'era ed è ancora tanta».

L'Atalanta sarà in campo lunedì 11 aprile a Modena in serata, contro un avversario che può ancora dire la sua in questo finale di campionato, visti i risultati dell'ultimo periodo. «La serie B è questa: squadre che sembrano fuori da ogni obiettivo tornano in corsa con due-tre partite positive. Sarà una sfida difficile. A otto giornate dalla fine non cambierà molto giocare al sabato o al lunedì, perché di pressioni ne abbiamo avute».

«Pasquato è un giovane interessante, ha un gran piede e dovremo tenerlo d'occhio. Dovremo essere bravi a non concedergli troppe punizioni, perché potrebbe metterci in difficoltà. Lotteremo fino alla fine con il Siena, ma adesso sarebbe uno spreco di energie fare altri ragionamenti: guardiamo a noi stessi, quello che fanno gli altri c'interessa poco».

Peluso la sua rivincita l'ha già ottenuta, soprattutto per la stima che l'ambiente nerazzurro nutre nei suoi confronti: il gol decisivo per la A sarebbe la ciliegina sulla torta. «I complimenti fanno sempre piacere, mi auguro di raggiungere obiettivi importanti. Ora mi godo il primato, ed è già una cosa notevole».

«Sono riuscito con il lavoro e la fiducia della società e del mister a ricucirmi un ruolo importante e sono davvero contento di quanto ho fatto quest'anno. Il mio contratto scade nel 2014: sono felice di restare in una città in cui mi trovo bene. Se arriva la promozione ho già consumato la mia rivincita, un gol decisivo sarebbe una gioia ulteriore».

Simone Masper

m.sanfilippo

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