Giovedì 15 Settembre 2011

Cigarini: «Non sono ancora al top
ma è ora di portare a casa i punti»

Il suo è stato uno di quei ritorni tanto attesi, soprattutto per tutti quelli ricordano quanto fosse fondamentale il suo apporto da regista nell'ultima Atalanta targata Del Neri. Contro il Genoa il tempo è sembrato fermarsi al 2009, e guardandolo a comandare la mediana sembrava che lui, Luca Cigarini, da Bergamo non se ne fosse mai andato.

In questi due anni nelle vicinanze di Zingonia di cose ne sono successe e il ragazzo emiliano al suo ritorno ha trovato un'Atalanta cambiata negli assetti societari, ma non nel carattere.

«La cosa che ho notato è la voglia di uscire da queste difficoltà, sicuri che tutti stiamo andando in un'unica direzione e solo con l'aiuto di tutti quanti ce la possiamo fare - dice Cigarini -. Ho visto un rabbia e una voglia di emergere incredibili. Il mister mi ha fatto un'ottima impressione. Sta lavorando a livello emotivo. Non è facile partire così: sta operando sulla testa dei giocatori e credo che lo stia facendo molto bene. E' un motivatore, si vede che ci tiene tanto all'Atalanta. Noi dobbiamo seguirlo e con i mezzi che abbiamo possiamo venirne fuori».

Dal punto di vista fisico però Cigarini, pur stupendo tutti all'esordio, non è ancora al top. «A livello personale pensavo anche io di stare un po' peggio, per la condizione fisica e per il problema che ho avuto alla caviglia. Sono abbastanza soddisfatto della mia prestazione. Sto lavorando a parte a scopo precauzionale sempre per questo problema. So di non essere al 100%, però lavorando come sto facendo la condizione ottimale arriverà presto. Sono a disposizione per il Palermo».

Tornando al match di Genoa l'ex giocatore napoletano è convinto che la vittoria sarebbe stata alla portata degli atalantini, ma non perdere è stato fondamentale per il morale dei nerazzurri. «Abbiamo fatto un'ottima partita, ma se pensiamo che sarà tutto facile ci sbagliamo di grosso. Da domenica dobbiamo fare meglio di quello che abbiamo fatto a Genova e non fermarci lì. Nonostante l'ottima prestazione abbiamo pareggiato, significa che per vincere dobbiamo fare qualcosa di più. Per come si era messa si poteva vincere, viste le tante occasioni avute: è stato importante non perdere per il morale. La squadra conosce i suoi mezzi, ma ha bisogno di fiducia».

Via il Genoa, ora sotto con il Palermo, prima di andare a Lecce nel primo turno infrasettimanale della prossima settimana. «I rosanero hanno battuto l'Inter, squadra contro la quale le motivazioni vengono da sole. Nonostante le voci della vigilia sui problemi che hanno avuto, hanno dimostrato di essere una grande squadra per nulla in crisi. Probabilmente sarà una partita simile a quella di Genova. Dopo questa vittoria saranno motivati, ma noi dobbiamo essere motivati 100 volte di più. Non ci dobbiamo sedere, ma è ora di portare a casa i punti. Speriamo faccia meno caldo: i problemi che avremo noi a giocare alle 12.30 li avranno anche loro. L'importante sarà avere dentro maggiori motivazioni degli avversari: conta quello non cosa si mangia prima del match».

Simone Masper

a.ceresoli

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