Martedì 20 Marzo 2012

Cigarini e l'Inter-rimpianto:
«Più cinici e avremmo vinto»

La classifica sorride, il morale un po' meno. La trasferta contro l'Inter, oltre ad aver lasciato l'amaro in bocca per un arbitraggio deludente e per una vittoria mancata, ha fatto perdere un'altra pedina all'Atalanta. Guido Marilungo sarà out per il resto della stagione a causa della rottura del legamento crociato, mentre Cigarini manda a nome dei suoi compagni un messaggio allo sfortunato marchigiano.

«È un periodo disastroso da questo punto di vista. È un infortunio pesante e a Guido va il nostro migliore augurio, come già abbiamo fatto per Daniele Capelli. Siamo tutti dispiaciuti. San Siro non è tra i campi migliori, ma quest'anno l'ho trovato migliorato. La colpa principale non è del campo, ma è una questione di fortuna. Per questo motivo è un periodo brutto: speriamo che passi alla svelta».

Il rammarico per non aver approfittato di quello che resta dell'Inter del «Triplete» c'è, è inutile negarlo, e lo si legge sia nei pensieri dei tifosi atalantini, ma soprattutto nelle parole di Cigarini. «Abbiamo dimostrato di poter sopperire a qualunque assenza e sono cose che ci fortificano un po'. Ci dispiace, ma sappiamo che la nostra forza sta nel gruppo. Guido per noi è importante, ma ce la faremo anche senza di lui. Se fossimo riusciti ad essere più incisivi sotto porta avremmo potuto fare di più. Abbiamo fatto un'ottima partita, ma nella fase offensiva avremmo potuto fare meglio, perché avevamo spazi. Con un po' di cinismo il colpaccio ci poteva stare».

La medicina migliore a questo punto è voltare pagina e pensare al prossimo match, quello con il Bologna che arriverà a Bergamo domenica 25 nell'anticipo delle 12.30. «Lo dicevamo anche prima di Parma. Una vittoria contro il Bologna sarebbe importante anche per il morale, perché veniamo da tre pareggi importanti. Se riuscissimo a vincere, l'obiettivo sarebbe quasi raggiunto. Il Bologna è in salute e credo sia ancora più difficile che con il Parma. Ha fatto ottimi risultati soprattutto dopo la sosta, ma dovranno venire a Bergamo dove non è facile per nessuno».

Il metronomo nerazzurro chiude infine con un accenno sul suo futuro ancora incerto: l'unica certezza è l'indispensabilità di Cigarini nel centrocampo atalantino. «Non ci siamo ancora trovati per parlare del mio futuro: penso che lo faremo a salvezza raggiunta, anche se sono convinto che la società sta già lavorando. Per la salvezza speriamo che il Lecce continui a rallentare: domenica c'è Novara-Lecce e da lì si potrà capire meglio quale sarà la quota. Mancano 10 partite e c'è tempo per fare tutto, anche se la salvezza si raggiungerà a 40-41 punti».

Simone Masper

r.clemente

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