Domenica 09 Dicembre 2012

L'Atalanta e gli obiettivi:
proprio un bel rompicapo

È un'Atalanta, quella della corrente stagione sportiva, sorprendente (scontatamente in positivo). Quando sembra dover recitare un ruolo dimesso, di colpo, riprende la marcia vincente. È accaduto un paio di volte.

La prima ad inizio ottobre quando è risorta dopo tre battute a vuoto di fila con Catania, Torino e Roma; l'altra ai giorni nostri (altrettante sconfitte con Fiorentina, Genoa e Bologna). Un bel rompicapo per tutti anche perché in entrambi i periodi antecedenti la serie dei risultati negativi, la squadra aveva infiammato nei tifosi sogni di grandezza a lei, per lo più, inediti.

Corsi e ricorsi storici, anche se recenti meritevoli, di essere evidenziati. A risollevarci, in autunno, fu il ritorno alla vittoria con il Siena; nell'anticipo di sabato scorso con il Parma, entrambe le gare disputate in casa e terminate, guarda un po', sul 2-1.

E, adesso, ci stiamo di nuovo gongolando nel rivederci posizionati a sinistra della classifica. Tranquilli: le correnti di pensiero con l'una che esclude rigorosamente l'altra, tornano comunque e automaticamente di moda. Si tratta, cioè, di un' Atalanta da salvezza oppure in grado di rialzare l'asticella per quanto concerne gli obiettivi?

Esponiamo la situazione affidandoci alle insindacabili cifre. A quota 40, di solito, si evita la retrocessione in cadetteria ed i nerazzurri di punti ne hanno collezionati 21 (25 senza la vicenda del calcio scommesse) in 16 turni(da disputare ancora 22). Come dire che ne mancano 19 per blindare, il prossimo maggio, la serie A.

Viceversa, per rincorrere ambizioni più brillanti bisognerà che capitan Bellini e compagni totalizzino qualche punto in più rispetto alla media di quelli accumulati nell'andata. Come andrà a finire? Impossibile rispondere se non ricorrere al popolare detto “fammi indovino e ti farò ricco”. Soltanto una cosa è, già, concretamente palpabile: sin qui l'Atalanta non ha avuto problemi con la zona rossa della graduatoria. Ai lettori le deduzioni del caso..
Arturo Zambaldo

r.clemente

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