Domenica 08 Dicembre 2013

Foppa sconfitta dal Piacenza

Ma bergamasche a testa alta

La Rebecchi Piacenza era stata l’ultima squadra a violare l’orobico Palazzetto. Era accaduto lo scorso 29 aprile nella gara di ritorno delle semifinali scudetto e per le emiliane, già vincitrici al tie-break nella gara di andata, il 3-0 di quella serata primaverile era stato il lasciapassare verso la finale-scudetto, poi stravinta, contro il Conegliano.

Sette mesi e otto giorni dopo quel trionfo, la Rebecchi si ripete ed è la prima squadra che espugna Bergamo nel corso della stagione 2012-13. L’effetto pratico del 3-1 di sabato sera è il consolidamento della prima posizione in classifica con un vantaggio astrale di sei punti sulla seconda - che, per ora, è ancora la Foppapedretti – e un ruolino di marcia da autentico rullo compressore: sei partite, 18 punti, 18 set vinti e soltanto due subiti.

La Foppa, però, esce a testa alta dal confronto e con il rimpianto di non essere riuscita a portare il match al tie-break, che avrebbe meritato. Priva anche in questa occasione di Folie, non ancora ristabilita, lotta con tutte le sue forze e, come dimostrano i parziali, rimane in partita fino all’ultima palla, grazie a una buona difesa e un attacco efficace con tutte le bocche da fuoco, segnatamente la giovane Sylla, reginetta della serata insieme con l’ex foppesca Lucia Bosetti.

Il primo set è molto equilibrato. La Foppa, facendo leva su un’attenta difesa e una Diouf efficace in attacco e servita con insistenza da Weiss, tiene botta alle emiliane, ribattendo colpo su colpo alle conclusioni di Meijners e Bosetti, mentre l’opposta Van Hecke, in cattiva serata (dal terzo set verrà opportunamente sostituita da Vindevoghel), è limitata dalla difesa bassa delle nostre.

Il punteggio si mantiene in altalena: 8-5 il massimo vantaggio della Foppa, 12-16 il break più significativo di Piacenza, ma poi le squadre si ritrovano appaiate sul 21-21. Qui il rush delle rossoblù di Caprara, che si costruiscono due set-ball e sfruttano il secondo con un pallonetto di Meijners.

Con lo stesso punteggio di 25-23 si conclude anche il secondo set, ma questa volta a favore delle nostre, che rompono il sostanziale equilibrio con due guizzi di Federica Stufi: muro a sangue per il 21-18, primo tempo per il 22-18. Nel finale di set succede un po’ di tutto: clamoroso errore arbitrale ai danni della Foppa (sarebbe stato il 23-20) e doppia padella in battuta delle piacentine che ci regalano gli ultimi due punti.

Incredibile il terzo parziale, che la Foppapedretti comanda fin quasi a dilagare (14-5), ma che poi riesce a perdere clamorosamente contro un Piacenza il quale, incredulo, non può esimersi dall’approfittarne, sfruttando un lungo turno in battuta di Meijners che coglie sulle gambe la nostra ricezione.

Potrebbe essere la mazzata decisiva e, invece, nel quarto set la Foppa risale nell’arena concentrata e determinata e se la rigioca daccapo, punto a punto. Alla fine prevale la maggiore esperienza delle avversarie, ma la squadra bergamasca esce dal confronto con la convinzione di poter recitare un ruolo di primissimo piano in questo campionato.

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