Sabato 15 Maggio 2010

Mutti: «Congediamoci con dignità
Peccato, meritavamo di salvarci»

«Chiedo ai miei ragazzi di avere l'orgoglio di battersi fino all'ultimo, con grande dignità e di fare fino in fondo il proprio dovere. La retrocessione è un vero peccato, ma l'Atalanta si risolleverà presto». Con queste parole l'allenatore atalantino Lino Mutti ha presentato l'ultima sfida di questa tribolata stagione: al Comunale arriverà il Palermo e la squadra bergamasca, fresca di retrocessione, scenderà in campo per onorare il campionato e i propri tifosi.

«È stata una settimana particolare - prosegue Mutti -. Purtroppo anche per l'ultima partita avremo dei problemi: Guarente e Capelli non saranno del match, ed è difficile il recupero di Garics. Doni sarà in campo, per lui sarà una giornata particolare». Il futuro del capitano nerazzurro è solo uno dei tanti rebus che aleggiano sopra Zingonia. «Cristiano è arrivato ad un bivio - afferma l'allenatore bergamasco -. Ne abbiamo parlato insieme, lui ha dato tanto alla società e alla squadra: ora è indeciso sul suo prossimo futuro. Penso che deciderà con calma».

Impossibile parlare di futuro in casa atalantina, è arrivato il momento dei bilanci. Il mister bergamasco si presta volentieri a un'analisi a tutto campo, sia riferita alla squadra, sia alla sua esperienza da allenatore. «Ho avuto un gruppo che ha dimostrato di meritare la serie A: questo è sia motivo d'orgoglio, sie d'amarezza. C'è il rammarico di due partite decisive andate storte per due autoreti e qualche decisione arbitrale sfavorevoli: penso che ci saremmo salvati senza quei 45 minuti con il Chievo e la partita con il Bologna. Altri rimpianti non esistono, abbiamo fatto un buon calcio, grazie a ragazzi disponibili. Abbiamo anche lasciato un segno nella gente, che ha apprezzato questa Atalanta».

Chiaro che Mutti, a differenza di altri allenatori sopravvalutati arrivati a Zingonia, può affermare che la squadra apprezzata e seguita in questo ultimo periodo, nonostante il risultato finale, sia frutto del suo lavoro. «Ce l'ho messa tutta - afferma il mister orobico -. In questa società si lavora bene. Rimane la soddisfazione di aver lavorato per la mia gente e aver rinvigorito una squadra che si stava smarrendo e di averla portata a lottare con dignità. I risultati lo dimostrano: la media punti è stata importante e questo mi gratifica. Quando ti trovi in queste situazioni non è mai facile, ma sono stato abituato dalle mie esperienze passate. Sapevo che la gente e i media mi avrebbero dato una mano: c'è stata una risposta generale per aiutare la squadra. Rimane la soddisfazione di aver portato la gente vicino alla squadra. Tornare a casa è stato gratificante».

L'ultimo pensiero dell'allenatore di Trescore Balneario è per i tifosi. «Bergamo ha un ambiente molto forte e se lo deve tenere stretto, perché da altre parti non c'è questo attaccamento. Quando retrocedi ci sono dei malesseri. È normale, l'importante è che tutti rimangano nel rispetto dei ruoli e della civiltà. Essere usciti dal campo dopo il match contro il Bologna tra gli applausi è simbolo di maturità».
 Simone Masper

I probabili schieramenti (ore 15)
ATALANTA (4-4-1-1)
: 1 Consigli; 6 Bellini, 77 Bianco, 5 Manfredini, 13 Peluso; 79 Ferreira Pinto, 22 Padoin, 21 Radovanovic, 70 Ceravolo; 72 Doni; 90 Tiribocchi. In panchina: 32 Coppola, 8 Garics, 15 De Ascentis, 74 Volpi, 18 Caserta, 19 Chevanton, 38 Gabbiadini. All. Mutti.
PALERMO (4-3-1-2)
: 46 Sirigu; 16 Cassani, 24 Kjaer, 5 Bovo, 42 Balzaretti; 14 Bertolo, 11 Liverani, 9 Nocerino; 6 Pastore; 90 Hernandez, 7 Cavani. In panchina: 28 Benussi, 89 Celustka, 3 Goian, 27 Calderoni, 88 Blasi, 4 Tedesco, 20 Budan. All. Rossi.
Arbitro
: Rocchi di Firenze (Padovan-Tonolini/Romeo).

m.sanfilippo

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