Martedì 14 Gennaio 2014

Sportiello: «Io? Gara normale

Decisivi Bonaventura e Maxi»

Marco Sportiello
(Foto by Magni)

Per festeggiare l’esordio in A e la vittoria scaccia-pericoli, domenica sera sul divano di casa s’è rivisto la partita, Per una volta, per rilassarsi, niente film horror. Sono la sua passione. La sua cineteca ne conta circa mille.

Abbinati a borchie e croci con le quali addobbano le sue «all star» n. 45 (criticate nello spogliatoio...), fanno di lui un personaggio insospettabile. Umile, pacato, impegnatissimo a non essere una star: se lo chiami al telefono e non può rispondere, ti richiama. Se gli fai i complimenti, parla di...Consigli.

Complimenti, Marco Sportiello, lei è stato il migliore in campo nella partita più delicata dell’anno.

«Ma no, quelli decisivi sono stati Bonaventura e Maxi, non io».

Però le sue parate del primo tempo, sullo 0-0...

«Credo di aver fatto quel che deve fare un portiere, compresa l’uscita su Castro. Lui nel controllo s’è allungato la palla, io la dovevo andare a prendere e ci sono riuscito. Tutto qui. Non potevo certo stare in porta...».

In porta lei non ci è proprio mai rimasto. Che piacere vederla uscire sulle palle alte...

«Mi è andata bene, non è la mia specialità. E quando ho investito Benalouane sono stato fortunato, l’arbitro mi ha fischiato una punizione a favore...».

Il suo esordio ha ricordato quello di Ivan Pelizzoli in Milan-Atalanta 3-3...

«Grazie, lo considero un augurio. Perché voi mi volete paragonare a Consigli, ma lui ha già giocato più di 100 gare in A, io non sono ancora a 100 in C...».

Comunque lei è un freddo.

«Sono sereno. Sempre. Un portiere deve trasmettere tranquillità ai compagni. Altrimenti è meglio che cambi ruolo...».

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