Bergamasca al top con le «Strade verdi», al via i cantieri
RIGENERAZIONE. Lavori in partenza in cinque Comuni. Man bassa di fondi al primo bando regionale: 2,4 milioni di euro su un totale di 10 messi a disposizione. Entro metà giugno le domande per il nuovo bando.
Alcuni sono già ai blocchi di partenza, altri prima di dare il via libera alle ruspe stanno aspettando la fine dell’anno scolastico, in modo da ridurre al minimo i disagi. Sta di fatto che, nei prossimi mesi, i progetti finanziati nell’ambito del primissimo bando regionale «Strade Verdi», pubblicato la scorsa primavera, cominceranno a prendere vita trasformando il volto e la vivibilità di alcune zone di Albino, Villa di Serio e Verdello in provincia, e di Curno e Bergamo tra capoluogo e hinterland. Un pacchetto, quello orobico, da 2,4 milioni di euro finanziati a fondo perduto dal Pirellone, che aveva stanziato – e lo stesso quest’anno, con il bando aperto da poco – 10 milioni di euro. Un quarto dei fondi, in pratica, sono arrivati in Bergamasca, al top tra le province lombarde per contributi ottenuti. Andranno a finanziare l’80% circa dei cinque progetti. Una trentina, invece, quelli avanzati dai Comuni bergamaschi e rimasti esclusi.
Focus su ambiente e centri storici
Si tratta di trasformare il tessuto urbano dei centri o delle zone più vissute dalle comunità attraverso opere di de-impermeabilizzazione del suolo, messa a dimora di nuove essenze per contrastare l’effetto isola di calore, modifica alla viabilità per ridurre la velocità.
Ma cosa sono le strade verdi? Nulla a che vedere con sentieri o percorsi in mezzo al bosco o ai campi. Anzi. Si tratta di trasformare il tessuto urbano dei centri o delle zone più vissute dalle comunità, come quelle dove sorgono scuole, palestre e centri civici, ad esempio, attraverso opere di de-impermeabilizzazione del suolo, messa a dimora di nuove essenze per contrastare l’effetto isola di calore, modifica alla viabilità per ridurre la velocità o eliminare i veicoli, creazione di isole pedonali e percorsi ciclabili. Il tutto con l’obiettivo di favorire un maggiore assorbimento di anidride carbonica e di acqua in caso di forti piogge. In pratica, spazi pubblici ridisegnati per ridare spazio alla natura e, in questo modo, migliorare la qualità della vita di chi ci vive, in questi spazi.
La misura studiata dal Pirellone, infatti, puntava e punta a sostenere interventi di rigenerazione urbana orientati alla riduzione delle emissioni inquinanti e all’adattamento ai cambiamenti climatici, in attuazione del programma per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio del Bacino padano, quindi di quei 560 Comuni lombardi (111 quelli bergamaschi) che rientrano nelle Fasce 1 e 2, cioè nelle zone più inquinate e sottoposte a limitazioni al traffico dei veicoli inquinanti.
Ad Albino cantiere in allestimento
Ad Albino i lavori da 800mila euro (500mila dei quali finanziati tramite il bando 2025) sono cominciati in questi giorni con la predisposizione del cantiere: «Fino alla fine della scuola non comporteranno la chiusura di via Pittori Marinoni – spiega il sindaco, Daniele Esposito –, e fino a fine giugno e poi ad agosto verrà garantito comunque un passaggio sicuro per chi frequenta la scuola dell’infanzia e il mini Cre».
Il cuore del progetto sta nei lavori che verranno effettuati sottoterra: il 97% circa dei 1.516 metri quadrati di superficie oggi impermeabile verrà allestita con materiale drenante.
L’obiettivo è arrivare alla campanella di settembre con il grosso del cantiere già concluso: «La parte che riguarda la strada vera e propria dovrebbe essere ultimata dall’impresa esecutrice, che ha sede nel Lecchese, entro i primi di settembre. Poi ci saranno ancora un paio di mesi di lavori correlati».
L’intervento lungo la via di accesso al campus scolastico di Desenzano-Comenduno ridurrà la carreggiata, in modo da portare i mezzi a motore a limitare la velocità. Ma il cuore del progetto sta nei lavori che verranno effettuati sottoterra: il 97% circa dei 1.516 metri quadrati di superficie oggi impermeabile verrà allestita con materiale drenante, che permetterà anche di trattenere le acque meteoriche, utili alle essenze – 67 le nuove alberature – che verranno messe a dimora creando ombreggiature per un’ottantina di posti a sedere. «Saranno alberi già sviluppati – conclude –, che faranno il loro effetto già nel momento in cui verranno posizionati». Per rifiorire, quindi, la via di accesso al campus non avrà bisogno di attendere la primavera 2027.
Gli altri interventi finanziati
Tra gli altri Comuni che si sono portati a casa mezzo milione di euro ci sono anche Verdello (per la riqualificazione di un primo tratto della ex statale 42), Curno (per via IV Novembre) e Bergamo per il progetto «Strade verdi» a Boccaleone, che prevede connessioni ciclopedonali di quartiere.
A Villa di Serio «i lavori partiranno a giugno, dopo la fine delle scuole».
Villa di Serio, invece, ha ottenuto un contributo da 424.590 euro, ai quali aggiungerà circa 100mila euro di risorse proprie per riqualificare piazza Europa, trasformandola in una «vera piazza», eliminando le auto e i sette parcheggi dal tratto di via Roma. «I lavori partiranno a giugno, dopo la fine delle scuole», sottolinea il sindaco Mario Morotti, ricordando come in quella zona insistano il campus scolastico, il centro sociale, le Poste, il Centro diurno integrato e la parrocchia. Il progetto prevede una cinquantina di nuovi alberi, panchine, percorsi ciclopedonali e uno spazio giochi per bambini con vialetti e pavimentazione drenante, oltre a uno spazio per la sosta delle bici.
«Avevamo pensato di spostare il monumento ai Caduti, per posizionarlo nei pressi del nuovo municipio, ma la Soprintendenza ci ha chiesto di lasciarlo dove è, essendo che ha oltre 70 anni di storia, oppure di aprire una lunga procedura per chiedere di spostarlo – specifica –. Se arriverà l’ok in tempo, lo sposteremo, altrimenti resterà lì».
L’intervento è in fase di appalto e l’obiettivo, come per Albino, è terminare il grosso delle opere entro settembre. «La viabilità verrà modificata, ma per i commercianti che si dicevano preoccupati, stiamo lavorando a un progetto per creare una cinquantina di posti auto a duecento metri dal centro – conclude –. Vorremmo candidarlo al bando per i Distretti del Commercio».
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