Celadina, l’ex centrale elettrica rinasce come polo socio-culturale - Video
La presentazione all’interno dell’ex centrale (Foto by Colleoni)

Celadina, l’ex centrale elettrica rinasce come polo socio-culturale - Video

Dalla riqualificazione dell’ex centrale termoelettrica di Celadina a Bergamo nasce Daste, un progetto di rigenerazione urbana e un centro innovativo di socialità e cultura restituito alla città di Bergamo e ai suoi abitanti.

È arrivato il momento di inaugurare lo spazio riqualificato della ex Centrale elettrica di via Daste e Spalenga: i 3.000 metri quadrati dell’immobile dismesso nel quartiere di Celadina tornano a vivere grazie alla conclusione di un lungo e impegnativo lavoro di riqualificazione urbana e di individuazione di un ampio gruppo di enti e associazioni in grado di farlo vivere sette giorni su sette. «Con l’avvio del progetto di Daste la città si regala un contenitore pubblico unico e senza precedenti per dimensioni e finalità della sua gestione. – commenta il sindaco di Bergamo Giorgio Gori - Ci abbiamo lavorato con grande impegno e determinazione, trovando i fondi necessari per la completa riqualificazione di questo spazio che abbiamo sempre indicato come decisivo per il rilancio di questa parte di città: ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a conseguire questo importante risultato. Meno di una settimana fa in città è stato inaugurato il rinnovato teatro Donizetti, al termine di un cantiere di tre anni 19milioni di euro di investimento: un’istituzione culturale a cui tutti quanti siamo legati per tradizione e prestigio, nel pieno centro della città. Oggi, a pochi giorni da quell’evento, in un quartiere della periferia come Celadina, si dà vita ad un altro contenitore culturale e sociale oltre che di svago ed intrattenimento, in grado di accrescere questo tipo di offerta anche in luoghi e parti di città dove, di queste dimensioni, non vi è mai stato, creando un contrappunto - non solo geografico - di straordinaria ricchezza e prospettiva per il nostro futuro».

L’esterno

L’esterno
(Foto by Colleoni)

«Con l’inaugurazione della ex Centrale di Daste e Spalenga porta a compimento - ricorda l’assessore alla Riqualificazione Urbana Francesco Valesini - un intervento di vera e propria rigenerazione urbana capace di mettere insieme in modo integrato - oggi si direbbe “olistico” - oltre una dozzina di diverse realtà che operano nei più diversi settori del sociale, della promozione e produzione culturale oltre che del lavoro e del settore delle professioni, trasformando in questo modo quello che fino a ieri costituiva un problema di degrado e abbandono, in un cuore pulsante e attivo di vitalità intergenerazionale, non solo giovanile, in grado di riverberare il suoi effetti positivi su tutto il contesto interessato. Una realtà che guarda, proprio per la sua unicità, oltre la dimensione cittadina ma che sarà capace di radicarsi e costruire anche nuove relazioni e rapporti con il quartiere in cui si trova”.

«Daste, - dichiara Nadia Ghisalberti, Assessore alla cultura del Comune di Bergamo - con le affascinanti architetture della ex centrale elettrica e il mix di funzioni diverse che ospita, diventa lo spazio ideale dove sperimentare azioni e interventi artistici destinati a pubblici diversi lungo tutto l’arco della giornata, luogo aperto, aggregativo e spazio culturale di grande attrattività. Uno spazio e una piazza protagonisti nella prospettiva del 2023».

«L’obiettivo di ridare senso, - commenta Giacomo Angeloni, Assessore alla partecipazione del Comune di Bergamo – dopo anni di inutilizzo, alla vecchia centrale di Daste e Spalenga è una richiesta che il quartiere di Celadina esprimeva ormai da oltre 20 anni. L’impegno della rete di quartiere e dell’Amministrazione nei prossimi mesi, grazie al lavoro dei soggetti gestori, sarà garantire integrazione tra questa nuova realtà e il quartiere stesso, con l’ambizione di fare di Daste e Spalenga un progetto di respiro cittadino legato a progettualità condivise con il territorio che lo ospita. La presenza degli stessi soggetti gestori nella Rete di quartiere è il primo passo di questo percorso».

«Le numerose associazioni, cooperative sociali, consorzio di cooperative – spiega Marcella Messina, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo - che hanno scelto di inserire la propria sede e/o servizi di cura e di prossimità, con una forte centratura sull’inclusione sociale, mostrano alla città quanto le politiche di welfare attraverso una solida integrazione pubblico/privato debbano partire dai quartieri e nel caso specifico da Celadina. Non più quindi spazi deputati per servizi specifici e specialistici ma luoghi comunitari, aperti e di forte condivisione con il quartiere e nel quartiere caratteristica necessaria per attivare azioni di welfare comunitario. Il percorso di rigenerazione della struttura prevede diverse articolazioni di offerta socio-culturale e aggregativa, coinvolgendo tanti attori diversi e altrettante idee e progettualità. Daste, luogo di produzione di energia elettrica, diventa così un luogo generatore di energia progettuale»

Oggi Daste si presenta come un centro culturale e di socialità, vettore e promotore della collaborazione tra il mondo dell’inclusione sociale, della cultura e dell’imprenditorialità. L’area si estende su oltre 3000 metri quadrati e ospita uno spazio eventi, un bistrò, un cinema e un’area uffici. A questi si aggiungono uno spazio esterno con anfiteatro, una loggia porticata e una grande piazza. Grazie ad allestimenti e arredi modulari, tutti gli spazi di Daste sono facilmente adattabili e si prestano a ospitare e a essere affittati per iniziative, festival ed eventi così come per fiere e meeting aziendali.

Daste si propone al pubblico come uno spazio pensato per creare nuove sinergie e contaminazioni, per generare un cambiamento collettivo e tangibile e per proiettarsi verso il futuro senza dimenticare le proprie radici. La dimensione territoriale diventa profondamente rilevante per Daste e le sue iniziative ed è proprio partendo dal quartiere di Celadina che il progetto vuole iniziare a dialogare con il territorio e la città. Le diverse realtà sono unite da un intento comune e propongono diverse iniziative frutto di una co-progettazione. L’ibridazione e l’innovazione diventano, per Daste, elementi imprescindibili che guidano la creazione di rassegne e iniziative.

Tra queste, Family Sunday: una rassegna domenicale dedicata alle famiglie e alla tradizione in occasione della quale verranno proposti laboratori artistici, spettacoli teatrali o proiezioni; Cine-Maratona: un viaggio cinematografico attraverso i diversi spazi di Daste, intervallato da momenti ludici e dedicati al benessere della persona, che permette di vivere il luogo in maniera differente; Raccontaci Daste: un percorso di crowd-sourcing in grado di ri-creare una narrazione di Daste e della sua storia attraverso una rielaborazione visiva del suo passato e del suo presente; Tessera Daster: non si tratta solo di un sistema di tesseramento, ma di un processo che incentivi alla partecipazione. L’obiettivo si individua nella creazione di una community che gravita e si sente coinvolta nella vita di Daste; Prove Aperte: ci si riferisce alla modalità di fruizione prescelta, che pone al centro la possibilità di osservare il processo creativo.


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