Ospedale Papa Giovanni XXIII, 44 gatti accolgono i bambini che devono eseguire i prelievi - Foto

Sono stati inaugurati i nuovi spazi dedicati ai bambini del Centro prelievi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La sala d’attesa e i due box sono stati decorati con i personaggi del cartone animato «44 gatti», i quattro gattini musicisti che suonano nella band «Buffycats», ricreati sulle pareti e sui soffitti con tecnica immersiva.

Il progetto è stato sostenuto dall’Associazione «Il sogno di Iaia» e realizzata dalla casa di produzione Rainbow, la stessa che ha realizzato la serie animata, da sempre vicina ai più piccoli e alle famiglie. «Sappiamo che il prelievo di sangue è un momento che genere ansia e preoccupazione nei bambini e nei loro genitori– ha spiegato Cristiana Passerini Tosi, responsabile del Centro prelievi –. Per questo da sempre riserviamo loro particolari attenzioni e un percorso dedicato. Oggi facciamo un ulteriore passo avanti, offrendo un ambiente ancora più accogliente e divertente».

Si tratta del proseguimento di un percorso iniziato lo scorso anno con la sala d’attesa dedicata ai bambini che devono sottoporsi alla risonanza magnetica in Neuroradiologia, trasformata in una navicella spaziale con le pareti completamente dipinte con stelle, pianeti, razzi e moduli spaziali.

«Il sogno in una stanza è un progetto nato nel cuore della piccola Ilaria, che immaginava il suo ospedale a colori e pieno di magia. Il suo desiderio era donare la gioia e la meraviglia nel cuore e negli occhi dei bambini e siamo felici di aver realizzato una parte del suo sogno all’Ospedale Papa Giovanni XXIII insieme alla Rainbow, azienda più volte vicina alle nostre iniziative per migliorare la qualità della vita dei bambini ospedalizzati. Questa inaugurazione è anche un dono nel dono: il 25 novembre ricorre la nascita di Ilaria. Quale miglior regalo di compleanno se non rendere felici i bambini con un tocco di colore e di fantasia?», ha commentato Ida Di Natale, la mamma di Ilaria, che porta avanti l’associazione Il sogno di Iaia Onlus in sua memoria.

«Far sorridere i nostri bambini e aiutarli a sognare è uno dei capisaldi del nostro lavoro. Siamo davvero felici di dare il nostro contributo attraverso collaborazioni come queste, che sono sì, gesti simbolici, ma possono davvero fare la differenza nella crescita dei piccoli, migliorando anche il loro rapporto con le cure e con ambienti come quelli ospedalieri» ha commentato Iginio Straffi, Ceo del Gruppo Rainbow.

È in corso di valutazione la possibilità di inserire anche il prelievo del sangue tra le attività rientranti in Giocamico, per offrire ai bambini un supporto psicologico anche per questo genere di prestazioni . «Grazie a tutti i partner che ci hanno permesso di realizzare questo progetto a favore dei nostri pazienti più piccoli– ha commentato Maria Beatrice Stasi, Direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII -. Oggi abbiamo fatto un altro passo avanti nelle attenzioni che offriamo ai bambini, che all’Ospedale di Bergamo da sempre ricevono cure di alto livello e a tutto tondo, con un occhio di riguardo anche per i genitori e per le difficoltà psicologiche che tutto il nucleo familiare si trova ad affrontare quando la malattia colpisce i piccoli».

In allegato una foto del taglio del nastro (da sinistra in prima fila Iginio Straffi, Ida Di Natale, Maria Beatrice Stasi. In seconda fila da sinistra Cristiana Passerini Tosi e Loredana Poli. Il nastro è tenuto da due bambini in cura al Papa Giovanni XXIII) e alcuni scatti della sala d’attesa

© RIPRODUZIONE RISERVATA