Processo Ubi, il pm chiede la condanna per Bazoli, Massiah, Zanetti e Moltrasio

Processo Ubi, il pm chiede la condanna per Bazoli, Massiah, Zanetti e Moltrasio

Martedì 4 maggio sono arrivatele richieste di condanna del pubblico ministero per i vertici di Ubi e Intesa nel processo in corso al tribunale di Bergamo che vede imputate 31 persone.

Il pm di Bergamo, Paolo Mandurino ha chiesto la condanna a sei anni e 8 mesi per il presidente emerito di Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli e a cinque anni per l’ex ad di Ubi Victor Messiah per la vicenda Ubi. Le accuse per gli imputati (una trentina) sono a vario titolo di omesse comunicazioni e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle Autorità di vigilanza e di aver influenzato illecitamente le decisioni dell’assemblea del 2013 in cui si determinò la governance dell’istituto bancario, gestendo le nomine. La Procura ritiene che ciò sarebbe avvenuto nell’ ambito di un’intesa nascosta a Consob e a Bankitalia.

Il pm di Bergamo ha chiesto invece l’assoluzione della figlia di Bazoli, Francesca, di altri quattro imputati e della stessa Ubi, imputata in base alla Legge 231 del 2001, al termine della sua requisitoria per non aver commesso il fatto. Chiesta anche la trasmissione degli atti per falsa testimonianza a carico di alcuni testimoni

Mandurino ha chiesto, inoltre, una confisca di oltre cinque milioni ai consiglieri di Sorveglianza di Ubi. Secondo il pm, se non ci fossero state irregolarità nella gestione delle deleghe, la cosiddetta Lista 1, a cui appartenevano, non avrebbe vinto; la somma rappresenta appunto l’illecito profitto che non avrebbero conseguito in caso di vittoria delle altre due liste.Alla richieste era presente anche il procuratore di Bergamo Antonio Chiappani.

La Procura ha chiesto inoltre la condanna per i bergamaschi Emilio Zanetti, ex presidente del consiglio di gestione di Ubi Banca, a 5 anni e 10 mesi e a una multa di 10mila euro, e per Andrea Moltrasio, ex presidente del consiglio di sorveglianza, a 5 anni e 10 mesi.

L’avvocato della Consob, parte civile, Lara Pappa, ha chiesto un risarcimento per danno materiale di poco più di 200mila euro agli imputati. L’importo deriverebbe «dall’aggravio» che l’Autorità ha dovuto affrontare rispetto alla sua attività istituzionale a fronte delle presunte mancate informazioni fornite dal board della banca e dalle ispezioni che si sono dovute effettuare.

Il danno d’immagine, considerata anche l’eco mediatica avuta dalla vicenda, sarà invece stabilito in via equitativa dal giudice. È stato stabilito anche il calendario degli interventi dei difensori che terminerà il 18 giugno con quello del legale di Giovanni Bazoli.

Tra gli imputati oltre a Moltrasio e Zanetti figurano altri bergamaschi:

Federico Manzoni, ex membro Cds per cui sono stati chiesti 3 anni, Giuseppe Calvi, ex vice presidente del Cds (Consiglio di sorveglianza), per lui la richiesta è di 5 anni e 10 mila euro di multa, Italo Lucchini, ex membro Cdg (Consiglio di garanzia) 4 anni e 6 mesi; Armando Santus, ex vice presidente del Cds, 5 anni; per Mario Mazzoleni (ex membro Cds) richiesti 3 anni e 8 mesi; Giuseppe Sciarrotta (ex referente gestione libro soci Ubi) un anno e due mesi; Antonella Bardoni, ex direttrice Confiab, un anno e 8 mesi; Rossano Breno della Cdo (Compagnia delle opere) un anno e sei mesi; Matteo Brivio della Cdo, un anno e sei mesi; Ettore Ongis della Cdo un anno e sei mesi; Angelo Ondei, ex presidente Confiab un anno e 8 mesi.

Per Guido Marchesi (ex referente libro soci Ubi) è stata chiesta l’assoluzione così come per Stefano Lorenzi e Giovanni D’Aloia della Cdo.


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