Rinvio del 730 al 30 settembre «Ma non aspettate l’ultimo minuto»

Rinvio del 730 al 30 settembre
«Ma non aspettate l’ultimo minuto»

Scadenza spostata dal Governo al 30 settembre, ma uffici operativi. «Nel 2019 gestiti 241 mila utenti».

Calendario «rivoluzionario» ai tempi del coronavirus. Non parliamo di quello della rivoluzione francese, ma di quello fiscale. Per effetto del decreto approvato nei giorni scorsi dal Governo, infatti, slittano alcune scadenze, prima tra tutte il termine ultimo per la compilazione del 730 e del modello Redditi, più noto come Unico, che dal 23 luglio è spostato al 30 settembre, anticipando così la data che sarebbe dovuta scattare solo dal 2021. Un provvedimento che interessa tantissimi bergamaschi, considerando che solo lo scorso anno tra tutti i Caf di Bergamo e provincia – da quello della Cisl a quello di Cgil e Uil, senza scordare i Caf Acli - sono state compilate complessivamente 241.050 dichiarazioni, con circa 228 mila 730, quasi 13 mila modelli Redditi e quasi 400 partite iva per lo per lo più a regime forfetario.

Le scadenze spostate

Per tutti questi soggetti così come per i molti che si rivolgono direttamente ai commercialisti, la proroga rappresenta una boccata d’ossigeno, a fronte di un’emergenza coronavirus che ha fatto slittare anche altre scadenze. Si spostano infatti in avanti di una quindicina di giorni e oltre altri appuntamenti: l’invio del Cud da parte del datore di lavoro ai lavoratori dipendenti e a tutti gli altri interessati alla dichiarazione dei redditi precompilata è prorogata al 31 marzo, la stessa data entro cui imprese e professionisti devono inviare all’Agenzia delle entrate i dati necessari alla predisposizione del 730 precompilato: redditi percepiti dai lavoratori, spese che hanno diritto agli oneri detraibili, come asili nido e università. A sua volta un po’ di spazio se lo prende anche l’Agenzia delle Entrate che dal 5 maggio (prima era il 15 aprile) metterà a disposizione sul proprio portale il 730 precompilato e del modello Redditi.

Rimborsi invariati

Ciò che non sembrerebbe cambiare sono i tempi per gli eventuali rimborsi Irpef in busta paga: che si siano a debito o a credito, se si è compilata la dichiarazione dei redditi entro fine giugno scattano i rimborsi al solito già da luglio e così a seguire nei mesi successivi fino ad ottobre. Ecco perché è importante non aspettare l’ultimo minuto, fanno sapere dai vari Caf di Bergamo già pronti a gestire sia una calendarizzazione degli appuntamenti diluita, in modo da evitare assembramenti, sia il prolungamento dei tempi di compilazione. Organizzarsi è d’obbligo, anche perché i nostri Caf gestiscono un ingente quantità di dichiarazioni, a partire dal Caf Cisl che lo scorso anno ha compilato il 54% delle dichiarazioni pervenute a tutti i Caf: «Abbiamo lavorato oltre 130 mila dichiarazioni – spiega Monica Gardana, direttore del Caf Cisl Bergamo -, per lo più di lavoratori dipendenti, di chi ha la coordinata e continuativa e ovviamente dei pensionati». Pensionati per cui è già pronto il Cu: «Da un paio di giorni l’Inps ha messo a disposizione il Cu dei pensionati – spiega Andrea Perico direttore del Caf Acli Bergamo che lo scorso anno ha compilato oltre 37 mila dichiarazioni - perciò già dal 16 marzo partiamo con le loro pratiche, mentre per gli altri occorrerà attendere il 1° di aprile». Già fissati molti appuntamenti, invece, al Caf della Cgil: «Abbiamo in essere già 12 mila appuntamenti - commenta Adolfo Nesi , direttore Caf Cgil che lo scorso anno ha gestito oltre 61 mila e 200 dichiarazioni - mentre, nel frattempo, siamo a buon punto con i modelli Isee, con 9818 modelli compilati».

Si compila anche online

Modelli che qualcuno, come il Caf della Uil, ai tempi del coronavirus ha pensato di offrire la possibilità di compilare online, comodamente seduti da casa, evitando quindi il contatto con altre persone sia durante l’attesa del proprio turno sia nel corso del colloquio con il personale del CAF: «Da lunedì abbiamo attivato un servizio per la compilazione in videochiamata, tramite whatsapp, dei modelli Isee – racconta Catia Ravasio, direttore del CF Uil Bergamo - per andare incontro alle esigenze di chi non può o vuole venire fisicamente presso la nostra sede, ma ha esigenza di compilare il modello con l’ausilio di personale qualificato». Basterà disporre di un telefono cellulare con installato Whatsapp e di una stampante collegata ai propri dispositivi, poi occorrerà collegarsi al sito www.cafuil.lombardia.it, scegliere la provincia Milano (anche se si risiede nella provincia di Bergamo), e successivamente la sede «Milano web solo online Milano».

Una volta fissato l’appuntamento sarà necessario scaricare il modulo del mandato, compilarlo, firmarlo ed inviarlo insieme alla copia del proprio documento d’identità all’indirizzo e-mail [email protected] Nel giorno e nell’ora stabilita, l’operatore del CAF contatterà l’utente in videochiamata tramite Whatsapp e risponderà a tutte le domande, fornendo informazioni e seguendo passo passo la compilazione della documentazione.


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