Green pass, via libera al decreto: obbligo per i docenti, non servirà su bus e metro - Video

Green pass, via libera al decreto: obbligo per i docenti, non servirà su bus e metro - Video

Giovedì 5 agosto il Consiglio dei ministri ha varato il decreto. Tutto il personale della scuola e dell’università dovrà avere il pass. Non sarà obbligatorio per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per i treni regionali, ma solo sui mezzi a lunga percorrenza dal 1° settembre. I clienti degli alberghi che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso nelle strutture non dovranno utilizzarlo. Il video della conferenza stampa dei ministri Speranza, Bianchi e Giovannini.

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto sul Green Pass. Il decreto, tra l’altro, prevede l’obbligo del Green Pass per i docenti, per gli studenti universitari e per chi usa trasporti a lunga percorrenza. Tutto il personale della scuola e dell’università, «al fine di garantire la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale d’istruzione», dovrà avere ed esibire il Green pass. «Il mancato rispetto delle disposizioni è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato». È quanto prevede il l decreto sull’obbligo del green pass per la scuola e l’università.

Nell’anno 2021-2022 per «assicurare il valore della scuola come comunità e tutelare la sfera sociale e psico-affettiva» degli studenti, tutte le lezioni si svolgono in presenza. Si apre così la bozza del nuovo dl Green pass. Il testo, di 10 articoli, parte dalla scuola e stabilisce l’obbligo di mascherina (tranne sotto i 6 anni). Regioni e Comuni potranno chiudere istituti e fare lezioni in Dad solo come «deroga» per «specifiche aree del territorio o singoli istituti», «esclusivamente in zona rossa o arancione» o per casi «eccezionali» di focolai o rischio «particolarmente elevato».

La riunione del Consiglio dei ministri è iniziata poco dopo le 17. Al termine, i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi, della Salute Roberto Speranza e delle Infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini hanno tenuto un briefing presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. Qui sotto il video della conferenza stampa.

Già nel pomeriggio, con la cabina di regia, era emerso l’orientamento del Green pass obbligatorio per il personale della scuola e anche per gli studenti universitari, alla ripresa dell’anno accademico. L’obbligo varrà per i professori universitari, come per tutto il personale scolastico. I tamponi per gli studenti delle scuole secondarie avranno prezzi calmierati. L’ipotesi della gratuità dei test anti-Covid, spiegano fonti di governo, è stata scartata perché avrebbe potuto disincentivare i più giovani a immunizzarsi.

Per i trasporti su lunga percorrenza la misura entrerà in vigore il 1 settembre. Il certificato verde, sui traghetti, non sarà necessario per i viaggi intra-regionali. Per quanto riguarda gli autobus, servirà per i viaggi in autobus che attraversano più di due Regioni. Previsto l’aumento della capienza dei trasporti a lunga percorrenza, a cominciare dai treni: dal 50% all’80% dei posti disponibili.

Il green pass non sarà obbligatorio per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per i treni regionali. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini rispondendo al question time alla Camera sottolineando che, per quanto riguarda il trasporto pubblico, la capienza sarà dell’80% anche in zona gialla. Il pass, ha ribadito il ministro, «è una misura di ragionevolezza e buonsenso che non mira a vietare ma a favorire gli spazi di libertà dei cittadini ed evitare nuove chiusure e lockdown».

I clienti degli alberghi che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso nelle strutture non dovranno utilizzare il green pass. Lo ha deciso la cabina di regia tra i capigruppo della maggioranza confermando quanto già previsto dal decreto precedente. Nel corso della discussione, sempre secondo fonti presenti alla riunione, parte della maggioranza avrebbe voluto introdurre anche per gli alberghi l’obbligo ma alla fine si è deciso di mantenere invariata la norma attuale.

Una norma ad hoc riguarderà i cittadini di San Marino, nel decreto sul Green Pass che il Consiglio dei ministri si appresta a varare. Il tema è che nella piccola Repubblica appenninica il vaccino più diffuso è lo Sputnik e non uno dei quattro usati in Italia. L’ipotesi, spiegano fonti di governo, è di estendere per i sanmarinesi l’esenzione dal Green Pass fino al 15 settembre ma una decisione non è stata ancora presa.

Chi ha fatto due dosi del vaccino di Reithera sarà esentato dal Green pass, mentre chi ha fatto una sola dose avrà indicazione di fare la seconda dose con un vaccino riconosciuto, per ottenere così la certificazione verde. E’ l’orientamento che emerge dalla cabina di regia di questa mattina. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, chi ha partecipato alla sperimentazione di Reithera dovrebbe uscire dall’attuale incertezza ed essere esentato per sessanta giorni dal Green pass. L’esenzione è legata al fatto che il certificato può essere riconosciuto solo a chi abbia fatto un vaccino già vidimato dall’Ema.

La quarantena per chi abbia completato il ciclo vaccinale, in caso di contatto con un positivo al Covid, durerà sette giorni invece di dieci. È l’orientamento che emerge dalla cabina di regia di governo sul Covid. I nuovi termini dovrebbero essere indicati da una circolare del ministero della Salute: la quarantena potrà terminare al settimo giorno, dopo tampone negativo.


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