Spaccio tra lo stadio e Ponteranica Presi due pusher: 4.400 euro in lavatrice

Spaccio tra lo stadio e Ponteranica
Presi due pusher: 4.400 euro in lavatrice

La Polizia di stato ha fermato due spacciatori: in possesso di 3,7 chili di hashish. In casa a Ponteranica trovati anche 4.400 euro nella lavatrice.

Spacciavano tra lo stadio e Ponteranica due maghrebini fermati dalla Polizia di Stato che ha sequestrato loro 3,7 chili di hashish in panetti con il simbolo degli euro e 4.400 euro in contanti (trovati in casa nella lavatrice). La Polizia di Stato anche questa settimana ha proseguito, in città ed in provincia, l’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti pesanti e leggere, e il controllo del territorio e delle zone particolarmente sensibili. Nello specifico, il personale della Squadra Mobile aveva monitorato, da più tempo, il fenomeno dello spaccio di stupefacenti nella zona compresa tra lo stadio e il comune di Ponteranica, notando che i due soggetti di etnia maghrebina erano soliti muoversi con fare sospetto e guardingo. I due marocchini, di 30 e 28 anni, entrambi regolari sul territorio nazionale, a seguito di pedinamento, venivano notati in via Ponte Pietra, nei pressi dello stadio di calcio e, mentre si passavano lo zaino, venivano prontamente bloccati dal personale della Squadra Mobile.

Nello zainosono stati rinvenuti circa 2 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, in panetti da circa 100 grammi cadauno, e nella tasca dei pantaloni di uno dei due si rinveniva un coltello intriso di sostanza stupefacente. Nell’abitazione di uno dei due marocchini, a Ponteranica, sono stati rinvenuti ulteriori 1,7 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, in panetti da circa 100 grammi cadauno; inoltre, all’interno della lavatrice, occultata tra panni sporchi, si rinveniva la somma di euro 4.400 in banconote di vario taglio, e materiale per il confezionamento. Pertanto i due uomini venivano tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Bergamo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


© RIPRODUZIONE RISERVATA