Istat: boom di giovani volontari
Nel no profit un milione di occupati

Boom di giovani volontari e questa è già una gran bella notizia per il mondo del no profit. Tanto che vale quasi il 5 per cento del Pil, cioè della ricchezza che ogni anno si produce in Italia. Lo spiega l’Istat nel suo primo censimento in questo ambito.

Istat: boom di giovani volontari Nel no profit un milione di occupati
- Giovani volontari al lavoro in una mensa

Boom di giovani volontari e questa è già una gran bella notizia per il mondo del no profit. Tanto che vale quasi il 5 per cento del Pil, cioè della ricchezza che ogni anno si produce in Italia. In euro vuol dire 64 miliardi, una cifra enorme, e poi un milione di posti di lavoro, di cui quasi 700 mila dipendenti e una crescita in termini di fatturato e lavoro del 43 per cento rispetto a dieci anni fa, data dell’ultima parziale rilevazione.

A fare i conti al mondo del volontariato è l’Istat che ha realizzato il primo censimento di un settore senza il quale, semplicemente, l’Italia crolla. Lo ha presentato il ministro del lavoro Giuliano Poletti che ha confermato: «C’è la tendenza oggi ad assegnare al non profit una funzione riparatoria, invece ha una funzione costitutiva del modello di economia e di società».

Ecco l’equivoco. Ma non bastano i numeri «pesanti» certificati dall’Istat a smentirlo. Per uscire dalla «retorica del bene», che accompagna da troppi anni volontariato e impresa sociale, bisogna sottoscrivere un nuovo patto tra il cosiddetto «Terzo settore», il governo e il mercato, regolato da una nuova legge in Parlamento.

Insomma, i numeri dicono che oggi la gente si fida dell’impresa sociale e l’aiuta non solo con donazioni, ma anche in termini di consumo dei suoi servizi. E la massima fiducia è confermata dall’Istat. Certo, molto è cambiato in questi anni. Sono diminuite le gelosie tra associazioni. Il Forum del Terzo settore, il centro nazionale servizi per il volontariato, il Centro nazionale per il volontariato si sono costituiti come una sorta di sindacato e sono riusciti a fare rete, mentre qualche abbraccio non troppo virtuoso tra non profit e soggetti economici e politici è stato sciolto. Il volontariato è diventato il pilastro di molte competitività soprattutto nei campo dei servizi sociali e sanitari. Ma non è ancora sufficiente.

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