Gli italiani schierati per il D-Day
Fra loro anche alcuni bergamaschi

Lungo la passeggiata di Omaha Beach, sulle costa della Bassa Normandia, accanto al monumento ai caduti sventolano le bandiere delle nazioni che presero parte alla epica battaglia del 6 giugno 1944. C’erano anche tanti italiani e qualche bergamasco.

Lungo la passeggiata di Omaha Beach, sulle costa della Bassa Normandia, accanto al monumento ai caduti sventolano le bandiere delle nazioni che presero parte alla epica battaglia del 6 giugno 1944.

Ebbene insieme alle stelle e strisce, alla foglia d’acero canadese, al giallo nero e rosso tedesco non stonerebbe un tricolore. Italiani al D-Day? Sì, c’eravamo anche noi e tra questi sembra anche diversi bergamaschi.

Una verità storica poco conosciuta, finalmente riportata in piena luce grazie alle ricerche del regista Mario Vittorio Quattrina, autore del documentario intitolato appunto «D-Day lo sbarco in Normandia – noi c’eravamo».

«Il mio interesse per la presenza italiana al D-Day è nato in maniera casuale – spiega Quattrina, 57 anni, veronese, documentarista e consulente per la Rai – sapevo di combattenti italo-americani (i nomi sulle croci nei cimiteri francesi sono eloquenti) e di un paio di italiani che erano sbarcati insieme agli inglesi. Così è iniziata una ricerca attraverso gli archivi, sopralluoghi nei luoghi della battaglia, contatti con associazioni di reduci, ma soprattutto raccogliendo le testimonianze di chi era stato protagonista dell’evento. È emerso così che gli italiani in Normandia in quei giorni fatidici erano numerosi. Non esiste una stima precisa ma si valutano dalle 20 mila alle 40 mila presenze, in particolare veneti, trentini, friulani e anche bergamaschi».

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