Giovedì 23 Gennaio 2014

La star Todaro: la danza sportiva

insegna a stare insieme agli altri

Il ballerino Raimondo Todaro

Gli studi della Rai, Milly Carlucci e tutto lo staff della trasmissione sono diventati la sua famiglia. Stiamo parlando di Raimondo Todaro, star della televisione grazie alla fortunata trasmissione «Ballando con le stelle».

Todaro terrà lezioni gratuite sabato dalle 14 alle 20,30 alla Muratella di Cologno al Serio e domenica dalle 10 alle 19,30

alla scuola Arthur Murray di Albano Sant’Alessandro invitato dai pluricampioni italiani Anita Imberti e Luca Bognanni.

A «Ballando con le stelle», e allo stesso Todaro, presente fin dalla prima edizione, va il merito di aver divulgato ai massimi livelli la danza sportiva attraverso i mass-media. Giusto connubio tra sport e arte, questo tipo di danza dal 1997 è riconosciuta come una vera e propria disciplina sportiva.

Quanto effettivamente la trasmissione della Carlucci ha contribuito alla riscoperta e alla diffusione dei «balli da sala» come il valzer e il tango?

«Indubbiamente il format della trasmissione, che prevede la presenza di personaggi famosi, ha avuto il merito di proporre questo tipo di balli come accessibili a tutti e non solo per pochi eletti. Il vedere infatti una Cristina Chiabotto, o meglio ancora, un Diego Armando Maradona, alle prese con virtuosismi degni di ballerini di provata esperienza, ha fatto sì che scattasse quel meccanismo di identificazione che porta a dire: se ce la fanno loro posso farcela anch’io»

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Sport e danza cosa insegnano soprattutto ai più giovani?

«Impegno, dedizione, stili di vita corretti, capacità di saper ascoltare e di stare con gli altri. I giovani che praticano a livello agonistico la danza sportiva non hanno letteralmente tempo per pensare ad altro. Non c’è spazio per nottate passate a bere con gli amici o per altre bravate. C’è solo il tempo per gli allenamenti e le gare. Il tutto affrontato con spirito di gruppo».

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