«Sociale», torna la forza delle parole
Ecco i protagonisti di Verba Manent»

Presentata la terza stagione di «Verba Manent - La forza delle parole». Quest’anno gli ospiti saranno il celebre soprano Katia Ricciarelli (oggi attrice), la squadra di pallavolo della FoppaPedretti, Roby Facchinetti e Giorgio Pasotti,

Presentata mercoledì mattina la terza stagione di «Verba Manent - La forza delle parole», incontri con personaggi del mondo della cultura, dell’arte, dello sport, della scienza, del cinema, della letteratura , organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Bergamo.

Ne hanno parlato in conferenza stampa l’assessore alla Cultura e Spettacolo Claudia Sartirani e il direttore artistico Luigi Giuliano Ceccarelli.

Quest’anno gli ospiti saranno il celebre soprano Katia Ricciarelli (oggi attrice), la squadra di pallavolo della FoppaPedretti, il musicista Roby Facchinetti (leader storico dei Pooh) e l’attore Giorgio Pasotti,

«Tre anni di Verba manent. Se è vero che per un amministratore è sempre tempo di bilanci, tanto più il particolare momento che sta vivendo la nostra città mi invita a riflettere sul significato di una manifestazione come quella che, per il terzo anno consecutivo, andiamo a presentare al pubblico di Bergamo e provincia, ma non solo» ha spiegato l’assessore Sartirani. «In tanti, anche provenienti da fuori Bergamo, hanno seguito quella che con orgoglio, ancora una volta, mi piace indicare come una tra le più significative rassegne culturali cittadine. Una rassegna, che ha rotto gli schemi tradizionali, propri degli incontri con il pubblico, ma anche franto le barriere dello spettacolo, inteso in sento stretto. Verba manent - ha proseguito l’assessore sartirani - ha casa all’interno di un Teatro, il Sociale di Città Alta, ma non è uno spettacolo; non ha sede in una sala per conferenze e dibattiti, m ha il sapore dell’incontro, che è terreno di confronto; si svolge in un luogo pubblico, ma sa di salotto culturale, intendendo questo termine nella sua accezione storica più alta. Ebbene, a fronte, di questa sua natura, difficilmente definibile, Verba manent ha incontrato i favori del pubblico, ma soprattutto ha offerto alla nostra comunità l’opportunità di incontrare un numero importante di personaggi eccellenti. Ha offerto alla nostra comunità la possibilità di scoprire, vedendoli sfilare uno dopo l’altro sul palco del Sociale, i tanti protagonisti del mondo dell’arte, della cultura, dello sport, del teatro, del cinema, della scienza, dell’economia …, i cui nomi sono per i motivi più vari legati a Bergamo. Che è come dire che Bergamo è stata non solo città natale, ma fucina forgiatrice di talenti e cervelli, che hanno portato il suo nome in Italia e nel mondo. Un bel primato per la nostra Città. Un gran motivo d’orgoglio per noi che ne siamo cittadini e amministratori. Non di meno, grazie a Verba manent abbiamo e avremo ospiti in Città personaggi, non bergamaschi, eppure attratti dalla nostra realtà: Bergamo città della cultura chiama a sé personalità davvero di grande spicco e respiro nazionale e internazionale. E così anche quest’anno si comincia con il volto e il nome di una non bergamasca: nostra ospite un’artista che ha segnato la storia della lirica in Italia e nel mondo, Katia Ricciarelli, a rappresentare il mondo della musica, ma anche del teatro e in tempi recenti della cinematografia e della televisione. Non mancherà il mondo dello sport con la Foppapedretti Volley Bergamo; e non mancheranno il mondo della canzone e dello spettacolo con Roby Facchinetti (ritorniamo con lui alla nostra Città); e ancora il mondo del cinema con un altro “bergamasco nel e del mondo”, Giorgio Pasotti. Questo per dire come la fortuna di Verba manent si debba anche alla molteplicità dei suoi campi di intervento: Verba manent è specchio di una società dalle mille facce. E dietro ogni volto, incontrato in questi tre anni, si nasconde una storia diversa. Storie di uomini e donne, gruppi di uomini e donne, che con la loro vita hanno segnato il nostro passato e/o stanno costruendo insieme il nostro presente. A loro - conclude l’assessore sartirani - va il mio grazie, per aver accettato il nostro invito e la sfida di “mettersi a nudo” davanti a noi e al nostro pubblico».

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