Non dimentichiamoci che nulla è dato per sempre. Ora c’è bisogno di tutti

Non dimentichiamoci che nulla è dato per sempre. Ora c’è bisogno di tutti

Lo sappiamo tutti perché questo 25 Aprile non è come gli altri che lo hanno preceduto nei settantacinque anni di storia della Repubblica liberata dagli occupanti nazisti e dai fascisti rimasti loro alleati. Non è come gli altri perché cade in un momento del tutto inedito, nella sua drammaticità, della ...

Non dimentichiamoci che nulla è dato per sempre. Ora c’è bisogno di tutti

Lo sappiamo tutti perché questo 25 Aprile non è come gli altri che lo hanno preceduto nei settantacinque anni di storia della Repubblica liberata dagli occupanti nazisti e dai fascisti rimasti loro alleati. Non è come gli altri perché cade in un momento del tutto inedito, nella sua drammaticità, della nostra vita nazionale. Nessun paragone storiografico può essere onestamente stabilito tra la pandemia del coronavirus e la Seconda Guerra mondiale che all’Italia costò mezzo milione di morti tra civili e militari, stragi inimmaginabili di civili e la distruzione di tanta parte di città, strade, ferrovie, fabbriche, porti, ridotti ad un cumulo gigantesco di macerie. Senza dimenticare la fame, tanta fame.