Caravaggio, Bolandrini resta sindaco: «Ha vinto la continuità, premiato il lavoro fatto»

Ha vinto il sindaco uscente: Claudio Bolandrini nel ballottaggio di Caravaggio ha superato il candidato del centrodestra Giuseppe Prevedini, ex sindaco della città, dal 2006 al 2016. Seggi chiusi alle 15 di lunedì 18 ottobre.

Caravaggio, Bolandrini resta sindaco: «Ha vinto la continuità, premiato il lavoro fatto»
Claudio Bolandrini esulta dopo la vittoria
(Foto di Cesni)

«Gli elettori hanno premiato il lavoro svolto in passato e la presentazione di un programma coerente e fattibile. Ha perso il vecchio che voleva tornare e ha vinto il nuovo che voleva completare quanto iniziato». Con questa dichiarazione Claudio Bolandrini si conferma sindaco.

Caravaggio ha il suo primo cittadino dopo il ballottaggio chiuso alle 15 di lunedì 18 ottobre con un’affluenza del 53.75%. Bolandrini, sostenuto dal Pd e da due liste civiche, ha ottenuto il 56,82% contro il 43,18% dello sfidante.

La festa in piazza ha visto l’arrivo anche di Prevedini - appoggiato dal suo partito, la Lega, oltre che da Fratelli d’Italia e Forza Italia - si è andato a congratulare con Bolandrini. «La divisione con Carlo Mangoni ha inevitabilmente influito - ha commentato -. Se non ci fosse stata la spaccatura nel centrodestra ci saremmo imposti al primo turno». Il vicepresidente della Bcc Caravaggio Adda Cremasco ha giocato un ruolo da ago della bilancia: uscito sconfitto al primo turno, ha dichiarato per il ballottaggio il suo appoggio a Bolandrini invece che al centrodestra di cui doveva essere inizialmente il candidato sindaco. Lo stesso Mangoni fino ad agosto doveva essere il candidato unico del centrodestra. «Sarò il sindaco di tutti. Anche degli elettori di Prevedini, di Mangoni e di chi non si è recato alle urne. La bassa affluenza ci deve indurre a superare le divisioni ideologiche e le classiche contrapposizioni, puntando – come abbiamo fatto noi – sul civismo. Solo così potremo recuperare adesioni fra la comunità, avvicinare i cittadini al mondo amministrativo» ha detto Bolandrini.

Classe 1971, docente di Storia e Filosofia al liceo di Caravaggio, dal 2016 è consigliere della Provincia di Bergamo, Bolandrini ha festeggiato in piazza del Municipio, già dalle 16 di lunedì 18 ottobre, con i candidati delle tre liste a sostegno, molti sostenitori e cittadini. «Siamo felicissimi – sono state le prime parole di Bolandrini pronunciate in piazza -. Leggiamo questa vittoria come un chiaro riconoscimento al lavoro svolto negli ultimi cinque anni dalla nostra Amministrazione, un lavoro che è stato inevitabilmente rallentato dalla pandemia e che ora, grazie ad un contesto nettamente più favorevole, siamo entusiasti di poter riprendere. I cittadini hanno capito e apprezzato il nostro impegno, e questo riconoscimento ci ripaga».

Lo sguardo di Bolandrini, che ha annunciato di voler prendersi qualche giorno per assegnare ruoli e deleghe, va immediatamente ai prossimi cinque anni : «Con il voto odierno i cittadini hanno voluto premiare la nostra proposta e il nostro programma, steso con serietà, pragmatismo, puntuale nell’indicare non solo quello che intendiamo fare ma anche con quali risorse. Fra chi un programma chiaro non l’aveva e chi, invece, l’aveva e intende terminarlo gli elettori hanno preferito i secondi. Quando tornerò al lavoro in Comune? La verità è che non ho mai smesso».

Infine, un’ultima dichiarazione in risposta alle domande dei giornalisti accorsi in piazza: «A chi dedico la vittoria? A chi mi è stato vicino e mi ha aiutato in questi ultimi anni, non facili, compreso chi non c’è più».

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