Ultimo saluto a Chicco Coria, folla a Martinengo per i funerali

Tifosi dell’Atalanta, amici e cuochi si sono presentati a Martinengo, per l’ultimo saluto allo chef Chicco Coria, scomparso giovedì 2 dicembre a 54 anni per un’infezione.

Ultimo saluto a Chicco Coria, folla a Martinengo per i funerali
I funerali a Martinengo di Chicco Coria
(Foto di Cesni)

Con la famiglia, grande dolore di tutta una comunità che lo ha voluto ricordare. Numerosi gli striscioni sul sagrato della chiesa parrocchiale. Uno tra tutti: «La tua mancanza sarà forte... ma mai quanto la ricchezza che ci hai donato». Anche monsignor Vittorio Bonati lo ha evidenziato nella sua omelia: «Chicco è stato molto amato e ha voluto bene agli altri» ha detto il sacerdote.

Sul feretro una maglietta con la scritta «Ciao Chef» e le sciarpe dell’Atalanta. Grande tifoso della squadra bergamasca, fuori dalla chiesa anche gli striscioni «Vecchia Guardia», «Brigate» e «Wild Kaos».

Chicco Coria era molto amato, sia in ambito professionale sia nella sua vita privata. Da sempre in movimento, anche settimana scorsa aveva incontrato diversi amici e colleghi, raccontando di un nuovo progetto che sarebbe partito a gennaio. Nulla faceva presagire ad una tragedia così grande. Nei giorni scorsi lo chef ha iniziato ad avere i primi problemi legati ad un’infezione e lunedì notte scorso è stato accompagnato all’ospedale di Romano di Lombardia. I medici hanno subito capito che le sue condizioni si stavano aggravando e hanno disposto subito il trasferimento al Niguarda di Milano. Nonostante la sua tempra, il fisico non ha retto: il suo stato di salute è peggiorato fino al ricovero in terapia intensiva, dove si è spento.

Appassionato di cucina sin da bambino, grazie alla gastronomia dei genitori, si è iscritto all’Alberghiero di San Pellegrino e ha lavorato in tantissimi ristoranti di livello come l’Abacanto, sul lago d’Endine, l’Antico Ristorante del Moro in città, l’One Restaurant di Dalmine, per poi gestire la ristorazione alla Vecchia Filanda di Brusaporto, al Castello di Valverde a Bergamo e, come ultima esperienza, al ristorante Borgogna all’interno di Villa Monticelli a Montello. Nella sua carriera lavorativa ha sempre affiancato l’attività di consulenza, con un’esperienza importante alla Saps di Lallio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA