A Bergen coordina un progetto sull’asilo politico con 11 atenei
Dario Mazzola

A Bergen coordina
un progetto
sull’asilo politico
con 11 atenei

C’è chi decide di cambiare vita per dare uno scossone a quella che ha, chi lo fa per necessità e chi per scelta quasi automatica, soprattutto quando a muoverla è il desiderio di crescere professionalmente, di mettersi alla prova, di non annoiarsi mai. Dario Mazzola, filosofo politico di 31 anni con un bagaglio già colmo di esperienze, ha optato per quella «scelta automatica» che da Bergamo lo ha portato a Bergen, nel sud-ovest della Norvegia.

Un salto a nord nelle vesti di ricercatore, dopo aver conseguito una laurea a Pavia e un dottorato all’Università degli Studi di Milano. «Ho deciso di fare il salto nel gennaio 2020, appena prima che si scatenasse la pandemia. Insegnavo Scienze umane all’istituto Betty Ambiveri di Presezzo, collaboravo con la cattedra di Filosofia morale e dei Legami sociali all’Università degli Studi di Bergamo e tenevo corsi all’Istituto teologico Laurentianum di Milano, ma ero sempre alla ricerca di un incarico “postdoc”– racconta Dario –. Prima che mi arrivasse la chiamata dall’università norvegese stavo valutando di candidarmi per una posizione di un anno a Bologna. A Bergen ho trovato un contratto di 4 anni, grandi responsabilità e un lavoro che mi coinvolge in prima persona. Studio questioni etiche e politiche legate all’immigrazione e all’asilo, contribuendo a coordinare il progetto “Protect” che abbraccia 11 università, 9 Paesi e 3 continenti».

Sulla strada verso l'università di Bergen

Sulla strada verso l'università di Bergen

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