Dolore per la morte di Mauro Dolci: «Era un punto di riferimento per gli ambulanti»
Mauro Dolci

Dolore per la morte di Mauro Dolci: «Era un punto di riferimento per gli ambulanti»

La scomparsa improvvisa di Mauro Dolci ha destato profondo dolore e grande commozione nel mondo associativo e delle istituzioni.

L’attività imprenditoriale che svolgeva nei mercati lo portava ad incontrare ogni settimana centinaia di suoi affezionati clienti in giro per i paesi della Bergamasca.

Ambulante da quasi 50 anni nel settore alimentare - aveva iniziato a mettere piede sulle piazze bergamasche a 15 anni, non appena terminate le scuole dell’obbligo - era presente nei principali mercati della provincia . La sua attività era a conduzione familiare, era sposato con un figlio e attendeva l’arrivo del primo nipote. Ma l’impegno di Mauro Dolci si spingeva oltre e proseguiva anche nel campo delle associazioni di categoria. In qualità di presidente della Fiva di Bergamo, consigliava i suoi colleghi e li aiutava a trovare la soluzione ai piccoli grandi problemi quotidiani. Con molte amministrazioni comunali aveva un rapporto stretto e praticamente ogni settimana dedicava molto del suo tempo al mondo associativo. I colleghi lo descrivono come una persona che non si tirava mai indietro e difficilmente mancava a qualche riunione. Dieci giorni fa aveva accettato di partecipare con il suo banco al mercato provvisorio allestito alla Malpensata, su richiesta della parrocchia e dell’amministrazione comunale, a seguito della chiusura del supermercato di quartiere.

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