Droga, sos dalle comunità terapeutiche: «Tanti giovani, 340 posti non bastano»
La comunità Aga durante una manifestazione anti droga lo scorso anno: la domanda di posti è in crescita continua

Droga, sos dalle comunità terapeutiche: «Tanti giovani, 340 posti non bastano»

I rappresentanti del settore non riescono a rispondere alle richieste d’aiuto del territorio. Coppola (Aga): aumentano le domande per minori. Giudici (Emmaus): ne occorre almeno il 30% in più.

Il fenomeno della dipendenza da droghe continua ad aggravarsi ma le comunità terapeutiche della Bergamasca (divise in nove enti) non riescono più a rispondere a tutte le richieste di aiuto che ricevono: basta dire che i posti di residenzialità a contratto che hanno a disposizione sono da diversi anni fermi a 340. Questo allarme sarà portato alla «VI Conferenza nazionale sulle dipendenze – oltre la fragilità» che si terrà a fine novembre (il 27 e il 28) a Genova e che è stata promossa dal ministero per le Politiche giovanili a dodici anni dall’ultima tenutasi a Trieste. La convocazione della Conferenza è ritenuta fondamentale dal mondo che si occupa della dipendenza da sostanze stupefacenti, poiché da questa conferenza dovranno uscire contributi ritenuti necessari per permettere al Parlamento di cambiare l’attuale legislazione antidroga. Questa legislazione è ferma al 1990 e, quindi, non viene più considerata adatta a rispondere all’evoluzione che il consumo di droga ha avuto negli ultimi anni. A cominciare dalla diffusione di sostanze stupefacenti fra giovani e giovanissimi.

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