Feste in chiaroscuro, l’onda del Covid si abbatte anche sui ristoranti

Feste in chiaroscuro, l’onda del Covid si abbatte anche sui ristoranti

Tra disdette all’ultimo minuto e difficoltà a reperire personale, la programmazione diventa un percorso a ostacoli: «Come giocare alla roulette».

L’aumento dei contagi pesa sull’andamento delle prenotazioni e del lavoro per bar e ristoranti. I locali navigano a vista e quotidianamente si ritrovano ad affrontare disdette dell’ultimo minuto causate dai contagi, difficoltà nel reperire personale e nella programmazione dell’attività. Per molti imprenditori dicembre rappresenta il mese più importante dell’anno, dove si fa il bilancio di un’intera stagione. In generale gli affari sono calati, anche se non mancano le eccezioni.

La cucina stellata si conferma molto attrattiva, come conferma Chicco Cerea, del ristorante Da Vittorio di Brusaporto, che sottolinea come «stiamo lavorando in overbooking e abbiamo molte più prenotazioni rispetto all’effettiva disponibilità di tavoli. Ritengo che la risposta dei clienti sia dovuta ai distanziamenti che riusciamo a garantire e del fatto che molti quest’ anno hanno deciso di non viaggiare, di conseguenza preferiscono regalarsi una coccola in più con una buona cena nel locale preferito». È un buon Capodanno anche per il ristorante «Al Tram» di Sarnico: «I festeggiamenti per l’ultimo dell’anno sono sicuramente più effervescenti rispetto al Natale, con una clientela meno timorosa. Durante le festività stiamo registrando anche tanto turismo di prossimità, con buone presenze anche a pranzo. Notiamo tanta prudenza da parte dei clienti e, nonostante il bilancio dell’annata sia buono, non abbiamo registrato la corsa per riservare un tavolo».

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