Ha lavorato in ogni angolo del pianeta: resta grave il fotoreporter del National Geographic scivolato in Valmorta
Il lago e la diga di Valmorta, nel bacino del Barbellino: sulla sinistra, il punto della caduta

Ha lavorato in ogni angolo del pianeta: resta grave il fotoreporter del National Geographic scivolato in Valmorta

Josh Forwood, 35 anni, di Bristol è ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII: l’incidente nei pressi della diga del Barbellino a Valbondione mentre era intento a realizzare un documentario sulle acrobazie degli stambecchi.

Un nuovo grave incidente in montagna è accaduto nel pomeriggio di venerdì 9 luglio nella zona del rifugio Curò e precisamente nei pressi della diga di Valmorta in comune di Valbondione . Vittima un cineoperatore britannico di 35 anni, Josh Forwood, originario di Bristol, rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta . L’allarme è stato dato intorno alle 16,45 e sul posto è intervenuto l’elisoccorso di Bergamo. L’elicottero ha operato con il supporto degli uomini del Soccorso alpino di Clusone e di Valbondione: il ferito, dopo le prime cure sul posto, è stato trasportato in codice rosso al Papa Giovanni, dove è ricoverato in pericolo di vita.

Il cineoperatore si trovava in zona da una settimana con quattro colleghi per realizzare, per conto della prestigiosa rivista scientifica internazionale National Geographic, riprese cinematografiche con apparecchiature sofisticate e droni sulla fauna selvatica locale. In particolar modo gli stambecchi che in questa stagione offrono spettacolari performance sulla diga di Valmorta, mettendosi in posizioni che sfidano la forza di gravità alla ricerca di un po’ di sale lungo le ripidissime pareti di pietra.

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