I satelliti dell’Agenzia spaziale europea puntati sui parchi e il verde di Bergamo

I satelliti dell’Agenzia spaziale europea
puntati sui parchi e il verde di Bergamo

Nasce il progetto «Urban Forest»: grazie all’Agenzia spaziale europea (Esa) i satelliti raccoglieranno dati utili alla gestione del territorio: dallo smog al censimento degli alberi.

Sarà presentato il 19 marzo, nel corso della giornata bergamasca della Milano Digital Week, dedicata quest’anno alla Città equa e sostenibile, il progetto «Urban forest». Ideato dall’Esa, Agenzia spaziale europea, e da una serie di aziende con capofila Gmatics, permetterà a una rete di città, fra le quali Bergamo, di utilizzare dati satellitari per il monitoraggio e la gestione del verde urbano. Ne parleranno l’assessore al Verde pubblico del Comune di Bergamo, Marzia Marchesi, e Ilaria Zilioli, legal officer Esa.

«L’inclusione nel progetto “Mafis-urban forests and green areas” – racconta Marchesi – nasce come gesto di vicinanza alla nostra città colpita dalla pandemia. Tre anni fa avevamo ospitato un seminario del Servizio giuridico dell’Esa. Lo scorso maggio ricevemmo una lettera di solidarietà da parte del caposervizio, l’avvocato Marco Ferrazzani, che offriva aiuto per la ripartenza attraverso la possibile innovazione offerta dalle tecnologie spaziali. Come referente per l’Esa indicava la bergamasca Ilaria Zilioli».

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