La coltivazione dei micro ortaggi A Gorlago, ricercati dai superchef
Alberto Azzolin

La coltivazione dei micro ortaggi
A Gorlago, ricercati dai superchef

Pur essendo micro sono dei «super food»: i micro ortaggi (o microgreens) che soprattutto i grandi chef utilizzano per abbellire e aromatizzare i piatti gourmet, sono anche in Bergamasca ancora poco conosciuti al consumatore dell’ortaggio tradizionale, nonostante vantino 25 anni di storia in Nord America e in Nord Europa.

A Gorlago c’è un pioniere della loro coltivazione: Alberto Azzolin, titolare della Floricoltura San Felice che due anni fa ha introdotto questa coltura nella sua azienda. Non sono germogli, già noti ai consumatori, bensì piante giovani e tenere di numerose specie di ortaggi, erbe aromatiche e piante spontanee, che si raccolgono dopo solo 7-20 giorni dalla semina, appena dopo lo sviluppo delle due foglioline cotiledonari, cioè la prime foglie che contengono tutta la sostanza del seme; sono altamente nutritive, assimilabili ai super food, superando di 40 volte i livelli di concentrazione di vitamine delle verdure tradizionali come rileva uno studio dell’Università del Maryland.

A differenza dei comuni ortaggi da foglia coltivati in campo e che, una volta cresciuti, sono pronti al consumo, questi si contraddistinguono per la raccolta precoce e la coltivazione in miniatura. I semi, coltivabili in ogni stagione, germogliano senza l’ausilio di fertilizzanti o parassitari, dati i tempi brevi di crescita, e ciò asseconda l’obiettivo di garantire prodotti genuini tramite la loro raccolta precoce.

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