La furia di Ciaran: tre morti in Toscana e quattro dispersi. Prato sotto choc

MALTEMPO IN ITALIA. La tempesta Ciaran ha colpito duramente la scorsa notte con pioggia e vento causando la morte di tre persone in Toscana.

La tempesta Ciaran ha colpito duramente la scorsa notte (tra il 2 e 3 novembre) con pioggia e vento causando la morte di tre persone in Toscana. Nella stessa regione tre persone risultano invece disperse in provincia di Firenze. Lo rende noto la Protezione civile della Città metropolitana. Due persone, si spiega, risultano disperse a Vinci, una a Campi Bisenzio Mentre una persona risulta ancora dispersa in Veneto.

Nella notte di paura a causa del maltempo che ha flagellato la regione, fa sapere il governatore Eugenio Ciani, sono stati finora oltre mille gli interventi a Campi Bisenzio, Cerreto Guidi, Carmignano, Prato, Montemurlo, Quarrata, province di Pisa e Livorno. Enel, spiega inoltre, «sta intervenendo sulle circa 40.000 utenze ancora senza corrente anche con gruppi elettrogeni». Riguardo agli ospedali allagati «risolti i problemi di accesso all’ospedale di Pontedera, in via di risoluzione all’ospedale di Borgo San Lorenzo e al Pronto Soccorso di Prato».

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Tre le vittime secondo quanto reso noto dallo stesso governatore nella notte: due a Montemurlo e una a Rosignano, in provincia di Livorno. Tra le province più colpite quella di Prato, di Pistoia e il Fiorentino. Per i corsi d’acqua «risultano rotture - spiega sempre stamani Giani via social - sul Bisenzio a Santa Maria a Campi, sul Marina a Villa Montalvo, sul Fosso Reale, sull’Agna a Montale, sulla Stella a Casini di Quarrata, sul Bardena e sul torrente Iolo. Livelli in calo su Ombrone Pistoiese e Bisenzio ma la situazione è ancora molta critica». Riguardo poi all’Arno, «la piena è attesa a Firenze dopo le ore 12 con un colmo di piena a cavallo del primo livello di guardia».

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E per il sindaco di Prato Matteo Biffoni, «Il sopralluogo in città è stato uno shock. Una botta nello stomaco, un dolore che ti fa venire da piangere. Ma dopo una serata e una notte di devastazione ci tireremo su le maniche per pulire, sistemare e riportare alla normalità la nostra città». A Livorno il traffico portuale è bloccato, con vento di Libeccio fino 120 km/h.

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Ed è allerta anche su Milano dove, dopo il nubifragio di martedì, piove anche oggi, i vigili urbani sono pronti a chiudere le strade limitrofe al Seveso in caso di esondazione.

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Il fiume non è ancora uscito dagli argini, ma secondo la polizia municipale i livelli sono in aumento ed è già stata superata la prima soglia di allarme. Soglia superata anche per il Lambro, dove al momento non si registrano allagamenti. E’ stata una notte di ansia, in Emilia-Romagna, per il transito delle piene di alcuni fiumi che hanno mobilitato la protezione civile. Non ci sono state esondazioni significative e, con l’attenuarsi della pioggia e il ritorno del bel tempo, i livelli idrometrici stanno tornando sotto il livello di guardia.

Adda e Serio in piena

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una nota spiega che «Su richiesta della protezione civile, le Forze armate sono al lavoro per portare aiuto nelle zone colpite dal maltempo. Elicotteri, mezzi terrestri, idrovore, bus ed anche i Comsubin (incursori subacquei - ndr) per attività di ricerca e soccorso. Al servizio del Paese, sempre».

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