Lombardia in arancione rafforzato E resta l’incubo della zona rossa

Lombardia in arancione rafforzato
E resta l’incubo della zona rossa

Fontana: «La progressione dei contagi è preoccupante». Scuole solo in Dad, aperti i nidi. Per venerdì i dati regionali all’esame di Roma.

La Lombardia è in arancione rafforzato. O scuro, super, chiamatelo come volete, ma così ad occhio sa tanto di tentativo last minute per evitare la zona rossa.Venerdì 5 marzo i dati passeranno al vaglio della Cabina di regia per la tradizionale analisi in vista di un eventuale cambio di colore che scatterebbe da lunedì. Nell’attesa la Regione ha comunque alzato sua sponte il livello di guardia passando da arancione ad arancione rinforzato, sperando sia sufficiente ad evitare il passaggio in rosso. La prima (e più evidente) conseguenza è la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, costrette da oggi alla didattica a distanza. Restano invece aperti gli asili nido.

«I dati sono in costante aumento con una forte presenza della variante inglese che coinvolge in particolare le scuole. È quindi necessaria una scelta decisa e rapida a protezione di ragazzi e famiglie» commenta via social il presidente della Regione, Attilio Fontana. «Ricevuta l’analisi aggiornata dei dati regionali con le indicazioni tecnico-scientifico per il contrasto della crescita epidemiologica disponiamo su tutto il territorio della Lombardia il rafforzamento della zona arancione».

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