Addio alla posta prioritaria, Adiconsum: «Costi in aumento per i consumatori»
LA DENUNCIA. «La novità penalizza anche il comparto del commercio online»: i cambiamenti dal 1° maggio.
Bergamo
Poste Italiane, grazie ad alcune modifiche introdotte dalla legge di bilancio, dal 1° maggio non sarà più «obbligata» a fornire la maggior parte dei servizi di posta prioritaria, soprattutto ai prezzi calmierati dovuti dal «servizio essenziale». Lo denuncia Adiconsum, che evidenzia come la novità comporterà un aumento dei costi e tempi di consegna più lunghi, oltre a effetti negativi per il comparto del commercio online.
I prodotti coinvolti, spiega l’associazione dei consumatori, saranno Posta1; Postapriority Internazionale; Posta1Pro; Posta1Pro Risposta Pagata; Posta1online (nazionale); Posta1online (internazionale): le tariffe non saranno più calmierate, ma definite in base al mercato, e i tempi saranno più lunghi del giorno lavorativo garantito oggi da Poste.
«Costi per i consumatori finali»
«La novità interesserà non solo chi spedisce, ma anche chi riceve, coinvolgendo l’intero comparto del commercio online. Per le spedizioni economiche e leggere, infatti, i venditori ricorrevano finora alla Posta1, che garantiva tempi celeri, costi bassi e il tracciamento delle spedizioni. Inoltre, l’aumento dei costi sarà scaricato sui consumatori finali», spiega Mina Busi, presidente Adiconsum Bergamo.
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