Poste, addio dal 1° maggio alla posta prioritaria

LA NOVITÀ. Adiconsum: «Con questa novità cambieranno le tariffe e i tempi di consegna saranno più lunghi. Ripercussioni negative anche per e-commerce e venditori».

Bergamo

Dal prossimo 1° maggio la posta prioritaria uscirà dal perimetro del servizio universale, segnando un cambiamento rilevante per cittadini, imprese e commercio online. La novità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, comporterà secondo Adiconsum, un possibile aumento dei costi e tempi di consegna più lunghi rispetto agli standard attuali.

A lanciare l’allarme sono diverse associazioni dei consumatori – tra cui Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Codacons e altre sigle della Federazione nazionale – che sottolineano le ripercussioni negative della misura.

Cosa cambia dal 1° maggio

La normativa modifica il D.Lgs. 261/1999 e proroga l’affidamento del Servizio Universale a Poste Italiane fino al 31 dicembre 2036. Ad essere coinvolti saranno prodotti quali Posta1; Postapriority Internazionale; Posta1Pro; Posta1Pro Risposta Pagata; Posta1online (nazionale); Posta1online (internazionale).
Alcuni servizi verranno quindi eliminati, altri continueranno a esistere ma con modalità diverse e costi aggiornati. È il caso, ad esempio, della Posta Priority Internazionale, che resterà disponibile esclusivamente presso gli uffici postali e non più tramite cassette o francobolli.

Tariffe libere e consegne più lente

I tempi di consegna potrebbero allungarsi, superando l’attuale standard di un giorno lavorativo

L’uscita dal servizio universale significa che i prezzi non saranno più regolati, ma determinati dalle dinamiche di mercato. Parallelamente, anche i tempi di consegna potrebbero allungarsi, superando l’attuale standard di un giorno lavorativo.

Impatto su cittadini e imprese

Le conseguenze non riguarderanno solo chi spedisce, ma anche chi riceve. In particolare, il cambiamento rischia di colpire: consumatori, che potrebbero sostenere costi più elevati; piccole imprese, che utilizzano servizi postali economici per le spedizioni; e-commerce, che si basa su spedizioni rapide, tracciabili e a basso costo.
Per le spedizioni economiche e leggere, infatti, i venditori ricorrevano finora alla Posta1, che garantiva tempi celeri, costi bassi e il tracciamento delle spedizioni, fondamentale per il commercio online.

Il rischio rincari

Secondo le associazioni dei consumatori, l’aumento dei costi per le spedizioni sarà inevitabilmente trasferito sui prezzi finali dei prodotti, con un impatto diretto sulle tasche degli italiani. Un cambiamento che, avvertono, non è affatto marginale e che potrebbe ridisegnare l’equilibrio del settore postale e della logistica leggera nel nostro Paese.

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