Dagli scarti dei tessuti nasce carta: così Albini scommette sul riciclo

L’economia circolare. Nasce «Futura», una carta composta per il 25% da fibra ottenuta da scarti tessili, risparmiando la quantità di cellulosa vergine utilizzata normalmente nella produzione cartiera.

Dagli scarti dei tessuti nasce carta: così Albini scommette sul riciclo
La nuova carta Futura realizzata con gli scarti dei tessuti Albini Group

«Lui» è Albini_next, il progetto del Cotonificio di Albino dedicato alla sostenibilità ambientale; «lei» è Fedrigoni, realtà veronese che produce etichette, materiali autoadesivi e carte per il packaging di lusso - fa parte del gruppo anche lo storico marchio Fabriano - e insieme hanno dato vita ad un’idea all’insegna del riciclo. Il progetto ha richiesto il suo tempo: due anni di lavoro che hanno visto impegnati i team di ricerca e sviluppo delle due società - entrambe nate a fine Ottocento : tra l’una e l’altra ci sono solo 12 anni di differenza -: l’obiettivo è trasformare scarti e sotto-prodotti della produzione tessile di Albini Group - normalmente destinati allo smaltimento - per ricavarne una carta che strizza l’occhio all’ambiente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA