Effetto Olimpiadi sul turismo: è bassa stagione, ma alberghi e B&b quasi pieni

LE PREVISIONI. In vista dei Giochi a Bergamo le strutture restano aperte. Federalberghi: «Speriamo nello stesso indotto dell’Expo». Aeroporto in prima linea: «Pronti all’accoglienza».

Bergamo

Quasi piene ma senza sold-out. Le strutture ricettive bergamasche si apprestano a vivere il periodo tanto atteso delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 con un buon afflusso, anche se ad oggi non registrano ancora il tutto esaurito. Detto che i mesi di gennaio e febbraio rappresentano da sempre un periodo turistico di bassa stagione, la manifestazione internazionale al via il 6 febbraio ha migliorato i tassi di occupazione rispetto al passato e comunque per gli operatori rappresenterà un volano anche per i mesi a venire.

«Al momento non registriamo il pienone in vista delle Olimpiadi – conferma Alessandro Capozzi, presidente del gruppo albergatori di Federalberghi Confcommercio Bergamo e gestore dell’hotel Città dei Mille –.

Per ora nelle settimane dei giochi c’è un visibile aumento delle prenotazioni rispetto all’andamento storico di febbraio, con un particolare picco intorno all’inaugurazione. In generale siamo fiduciosi che questo evento possa creare un volano di ritorno nei prossimi anni, come è stato per Expo 2015».

Beniamino Tomasoni, direttore dell’hotel Excelsior San Marco, ricorda come «per rendere possibile la candidatura di Milano-Cortina, molti colleghi imprenditori orobici sottoscrissero le lettere di impegno al Comitato olimpico, bloccando le proprie camere per garantire la capacità ricettiva necessaria a confermare la sfida. Pur non avendo ricevuto prenotazioni dirette legate a questo accordo, lo stesso ha rappresentato un mattone fondamentale».

«Per Bergamo ruolo centrale»

Daniele Zambonelli, gestore dell’hotel Cappello d’Oro, riflette sul fatto che «l’evento è su larga scala, mentre Bergamo vanta un ruolo centrale principalmente come logistica grazie al nostro aeroporto. Il 2026 è iniziato con il piede giusto: abbiamo chiuso un buon mese di gennaio e ci sono aspettative interessanti anche su febbraio. In questo caso le Olimpiadi impattano con richieste pervenute da addetti ai lavori, sportivi, tifosi e forze dell’ordine impiegate nell’evento».

«Risposta positiva»

«A gennaio abbiamo registrato meno presenze ma incassato la stessa somma dello scorso anno, con una permanenza media che sta aumentando – commenta Robi Amaddeo della Locanda Mimmo –. Visitatori e turisti restano più giorni, rendendo maggiormente sostenibile il soggiorno, grazie alle esperienze che siamo in grado di offrire su tutto il territorio orobico».

Visitatori e turisti restano più giorni, rendendo maggiormente sostenibile il soggiorno, grazie alle esperienze che siamo in grado di offrire su tutto il territorio

Anche in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, alcune strutture hanno scelto di rimanere aperte per la prima volta anche a gennaio. «È il primo anno che non chiudiamo la struttura per alcune settimane ad inizio anno – conferma Matteo Facchi, direttore del Phi Hotel Piajo di Nembro, che proprio venerdì ha ospitato un importante forum sulle prospettive dell’ospitalità alberghiera del gruppo Xenia –. Devo dire che la risposta è stata molto positiva con un buon tasso di occupazione delle camere, anche da parte di clienti, molti internazionali che utilizzano la nostra location per poi seguire le Olimpiadi».

L’aeroporto è pronto

Proprio l’infrastruttura aeroportuale «Il Caravaggio» ricopre un ruolo cruciale e rappresenta una porta d’ingresso privilegiata per la manifestazione internazionale di Milano Cortina. L’aeroporto, fanno sapere da Sacbo, società di gestione dello scalo di Orio, è stato allertato per accogliere possibili delegazioni di atleti, staff e rappresentanti istituzionali. «Il nostro scalo è pronto da tempo per accogliere i passeggeri diretti alle Olimpiadi – conferma Giovanni Sanga, presidente di Sacbo –. Al momento non ci sono numeri certi, ma abbiamo già ricevuto richieste da gruppi, delegazioni e capi di Stato che atterreranno al nostro aeroporto».

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