Intesa valorizza le imprese «vincenti»: premiate anche quattro bergamasche
L’INIZIATIVA. Oltre 150 le Pmi coinvolte. Riconoscimenti a Recodi, Cospal, Iterchimica e Fra.Mar. Il dg Pastore: «Uniscono solidità economica alla capacità di innovare e internazionalizzare».
Anche chi produce pavimenti può - anzi, deve - fare innovazione. Parola di Recodi, azienda di Palosco da 30 milioni di euro di fatturato che, negli ultimi anni, ha esteso il suo business nella pavimentazione industriale fino ai pavimenti «green» e a quelli per i data center. «Siamo nati negli anni Sessanta, ma abbiamo iniziato a guardare al supercalcolo una quindicina d’anni fa», esordisce Paolo Torri, a.d. dell’azienda, che ammette che Recodi ha scoperto i data center solo quando Aruba ha iniziato la costruzione del suo campus di Ponte San Pietro. «Alla fine con Aruba ci abbiamo lavorato - continua -, anche se non a Bergamo». L’impresa di Palosco punta tutto sull’innovazione e sul lavoro su misura per il committente: «Abbiamo clienti in tutta Italia, in Europa, negli Stati Uniti e in Russia. Una volta, siamo stati chiamati a riparare il pavimento di una cella frigorifera in funzione a meno 35°C», ricorda Torri.
Quattro aziende bergamasche premiate
Proprio l’attenzione ai mercati internazionali, all’innovazione e alla sostenibilità è valsa a Recodi il premio di «Impresa vincente» di Intesa Sanpaolo. Il programma, giunto alla sua sesta edizione e che ogni anno seleziona 150 Pmi virtuose in tutta Italia, ha fatto tappa ieri a Bergamo, con un evento di premiazione moderato dal direttore de L’Eco di Bergamo Alberto Ceresoli. Quattro le aziende orobiche selezionate: oltre alla Recodi c’erano la Cospal Composites di Ambivere, la Fra.Mar di Pedrengo e la Iterchimica di Suisio. «Parlando con gli imprenditori premiati è emersa una ricetta che distingue le Pmi “vincenti” dalle altre», spiega Daniele Pastore, direttore regionale Lombardia Nord di Intesa Sanpaolo: «Quella ricetta passa per la solidità economica, per la capacità di innovare, di mettere al centro le persone e il loro benessere, di portare avanti la transizione verde e di internazionalizzare. È poi fondamentale saper affrontare i problemi del presente e prepararsi alle sfide del futuro. In una parola, bisogna essere coraggiosi».
Cospal Composites, premiata nel settore aerospaziale, ha anche ricevuto la menzione speciale «Protezione» assegnata da Intesa Sanpaolo Assicurazioni, «perché - dice l’istituto - si è distinta per la sua sensibilità alla protezione assicurativa come strumento di supporto alla crescita». «La storia di Cospal è cambiata quando i tecnici della Nasa hanno scoperto i nostri radiotelescopi», riporta l’a.d. Loris Rota Martir: «Siamo entrati nel Deep Space Network, una rete globale di antenne che segue i satelliti sparsi nel sistema solare. Il segreto per lavorare con la Nasa? Ce l’hanno raccontato loro stessi: devono far fruttare i soldi dei taxpayers, dei contribuenti. Quindi vogliono prodotti di qualità, all’avanguardia e che siano durevoli nel tempo. Se non investi continuamente, non puoi stare al passo».
Nel settore della chimica per l’edilizia, il riconoscimento di Intesa Sanpaolo è andato alla Iterchimica di Suisio, che fa della sostenibilità il suo fiore all’occhiello. Potrebbe sembrare un controsenso, per un’azienda che produce asfalti. Eppure non è così: «L’asfalto è il materiale su cui passiamo la maggior parte del nostro tempo. Il nostro deriva da materiali di recupero, è riciclabile e dura più a lungo di quelli dei concorrenti: così abbattiamo sia l’impatto ambientale che quello economico della pavimentazione stradale», spiega Mariella Giannattasio, vicepresidente di Iterchimica.
Infine, è stata riconosciuta l’attenzione al sociale di Fra.Mar, l’impresa specializzata nelle pulizie industriali fondata nel 1970 da Francesco Maffeis, che ancora oggi ne è presidente. «Facciamo un mestiere che non si vede: quando vai in azienda a fare le pulizie la mattina presto sai benissimo che al pomeriggio sarà già tutto da rifare», dichiara Maffeis, che aggiunge: «Per noi le persone sono fondamentali: cerchiamo sempre di ridare al territorio almeno una parte di ciò che riceviamo».
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