«Quarantene non pagate, i fondi ci sono»

Il ministro Orlando dopo il rischio stop alle indennità annunciato dall’Inps: «Favorevoli a riconsiderarle come malattia. Tempi maturi per usare risorse impegnate altrove, ne parleremo al prossimo Consiglio dei ministri».

«Quarantene non pagate, i fondi ci sono»

La svolta, dopo le preoccupazioni e le polemiche, è attesa a breve. Il governo equiparerà nuovamente l’assenza dal lavoro per quarantena – o meglio per «isolamento fiduciario», l’obbligo di rimanere a casa imposto a chi è identificato come contatto stretto di una persona positiva al virus – alla malattia, rifinanziando per tutto il 2021 quel fondo che poi l’Inps deve girare alle aziende che hanno già anticipato i soldi in busta paga ai propri dipendenti. Un problema solo apparentemente formale, ma concretissimo per parecchie persone: incrociando alcuni dati epidemiologici, sarebbero circa 20 mila in Bergamasca i lavoratori che dall’inizio del 2021 sono finiti in isolamento fiduciario, e che (salvo smart working) sono così dovuti rimanere a casa mediamente per 10 giorni.

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