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Mercoledì 14 Gennaio 2026
Saldi, a Bergamo la partenza è sottotono tra il gelo e i furbetti del camerino
COMMERCIO. Nei primi dieci giorni degli sconti calo delle vendite fino all’8%. Il freddo non invoglia. E c’è chi prova nei negozi per poi comprare online.
Bilancio in chiaroscuro per i primi dieci giorni dei saldi invernali a Bergamo: registrano un calo delle vendite stimate fra il 4 e l’8 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo il sondaggio di Confcommercio Bergamo è andato meglio il secondo fine settimana, complice il rientro dei vacanzieri dalle festività natalizie, ma in generale sono rare le eccezioni positive, a fronte comunque di investimenti in campagne pubblicitarie e marketing.
Tra web e promozioni continue
L’attesa degli sconti non ha insomma lo stesso valore di un tempo, a causa di promozioni continue, come il Black Friday (che sconfina nei Black Days e nella Black Week), alle quali si somma la concorrenza sempre più pressante del web. Il quadro dipinge un settore in evoluzione, che punta ad adattarsi davanti a cambiamenti dei consumi, potere d’acquisto ridotto e concorrenza dell’e-commerce, che vede spesso in campo le stesse aziende produttrici. Confcommercio Bergamo rileva come il mancato successo dei saldi segue un dicembre che è parso – conti alla mano - un po’ fiacco per i consumi, con lo shopping natalizio anticipato dagli sconti di fine novembre. C’è poi la componente meteo, tra la nebbia del 3 gennaio e le temperature gelide dei giorni scorsi, che non hanno incentivato il passeggio per vetrine.
I «furbetti del camerino»
«Ora si procede a rilento, non senza fatica, nonostante le percentuali di sconto già elevate, dal 30% al 50% – fa presente Confcommercio Bergamo –. La data d’avvio del 3 gennaio è stata per alcuni segmenti poco proficua, mentre è stato decisamente migliore l’ultimo weekend, con il rientro degli ultimi vacanzieri. In generale c’è però meno frenesia, più selezione e attenzione alle spese. E non mancano i “furbetti del camerino” che, tra prove e riprove (magari con tanto di selfie da pubblicare sui social), rinviano gli acquisti o comprano online alla prima occasione». Di contro, riscuotono sempre maggior successo i buoni acquisto o gift card: un regalo sempre gradito, da spendere nel negozio di fiducia, che fa contento chi lo riceve e azzera quasi del tutto i cambi. Confcommercio rileva che «tra gli articoli più acquistati troviamo la maglieria con golf e pullover, ma nei saldi si vendono molto capispalla, pantaloni, gonne e abiti. Tra le calzature si attendono ancora gli sconti di fine stagione per stivali, scarponi, anfibi o per scarpe più sfiziose o particolari – prosegue l’associazione di categoria –. Trend stabile per borse e accessori, mentre fra gli articoli sportivi soffre un po’ il comparto di sci e snowboard che attende la neve in quota. Si vendono bene, con sconti anche importanti, i principali marchi di piumini, parka e giacche tecniche».
L’alta moda
Il settore dell’alta moda, con abbigliamento classico dal taglio sartoriale e cerimonia (ad eccezione degli abiti da sposa) non sta a guardare e parte con ribassi anche elevati. «Gli sconti non mancano e la proposta strizza sempre più l’occhio, senza rinunciare a finiture e tessuti pregiati, al prêt-à-porter per un’eleganza minimalista che mette tutti comodi e a proprio agio – concludono da Confcommercio –. C’è chi approfitta degli sconti per acquistare abiti e accessori adocchiati da tempo, addirittura in largo anticipo sulle cerimonie del prossimo inverno, attratti dai forti sconti e dal buon assortimento di taglie e colori nei negozi».
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