Caso Salvini, è iniziato il gioco dei veleni

È cominciata la campagna elettorale. Nel modo peggiore, naturalmente, a specchio della legislatura più imbarazzante della storia della Repubblica finita anzitempo nel più disastroso dei modi. Col «caso Salvini» sollevato dalle rivelazioni del quotidiano «La Stampa», è ufficialmente partito il gioco del veleno nel ventilatore: oggi colpisce il leader della Lega su uno dei suoi punti più deboli, ma aspettiamoci che, a turno, colpisca tutti gli altri.

Caso Salvini, è iniziato il gioco dei veleni
Una foto tratta dal Profilo Facebook del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, Roma, 18 Dicembre 2015.

Insomma, sono state pubblicate altre indiscrezioni, in realtà nulla suffragato da prove concrete, sui rapporti tra Salvini e la Russia: è un nuovo episodio di una storia che va avanti da anni – ricordate il caso di quegli incontri in un albergo moscovita tra un esponente leghista e uomini d’affari legati a Putin? – e che Salvini stesso ha ampiamente reso verosimile a forza di dichiarazioni, viaggi, fotografie, magliette con la faccia di Putin indossate ed esibite in ogni occasione fino a quando un sindaco polacco al confine con l’Ucraina non gliele ha sbattute in faccia.

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