Fisco globale riforma storica

È davvero un peccato che gli scontri fuori dall’Arsenale di Venezia, dov’è in corso il G20 dell’economia, ovvero il summit dei ministri finanziari delle prime venti potenze mondiali, abbiano turbato un accordo storico, basato su più punti. Si potrebbe dire – senza retorica – che il mondo volta pagina, anzi che riprende nella direzione intrapresa dopo la parentesi erratica della presidenza di Donald Trump e naturalmente dell’emergenza Covid. La prima notizia è che gli Stati si sono accordati su un «meccanismo di fissazione del prezzo delle emissioni di Co2», a patto ovviamente che sia un uso appropriato. Eppure non è passato troppo tempo dal «niet» dell’ex presidente americano sugli accordi di Parigi.

Fisco globale riforma storica

Nel comunicato conclusivo di questa lunga giornata vi è un accenno all’inflazione e ai tassi di cambio, da tenere sotto controllo attraverso le banche centrali per garantire la stabilità dei prezzi, anche se non è certo la priorità in questo momento. La priorità è la ripresa del circolo virtuoso domanda-produzione-lavoro. Su cui i ministri convenuti a Venezia nutrono un forte ottimismo, compreso il commissario per gli Affari economici francese Le Maire («abbiamo previsioni di un solido rimbalzo economico, pandemia permettendo»).

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