Il coraggio di credere nel riscatto dei carcerati

La decisione di creare un polo universitario penitenziario a Bergamo è coraggiosa per vari motivi. Scommettere sulla rieducazione del condannato permettendogli di accedere al livello più alto di istruzione è una scelta che può sembrare controcorrente, ma che non solo è ben radicata nel solco costituzionale, ma anche nella storia del nostro territorio.

Il coraggio di credere nel riscatto dei carcerati
L’immagine di un detenuto in una cella della casa circondariale di via Gleno a Bergamo

L’Università di Bergamo e la Casa circondariale «Don Fausto Resmini» hanno una lunga storia di collaborazioni alle spalle. I corsi del professor Ivo Lizzola, ma anche l’attività di Carcere e territorio, il volontariato, i docenti del Cpa e dei vari corsi professionali e tecnici che si sono avvicendati negli anni, hanno segnato in modo indelebile il carattere del carcere di via Gleno, contribuendo alla credibilità dell’istituzione anche nei momenti più difficili.

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