La lotta alla droga è una guerra mondiale

Il commento Lo sconvolgente video virale in cui si vedono due giovanissimi preparare strisce di cocaina e aspirarla davanti a tutti i passeggeri in un vagone della metropolitana, con estrema naturalezza, come se il mondo intorno non esistesse, rende bene l’idea di quello che è diventata la diffusione
degli stupefacenti in Italia.

La lotta alla droga è una guerra mondiale

In questa faccenda maledetta evidentemente la pandemia ha giocato la sua parte. Lo attesta anche la relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga che fotografa il mercato nella Bergamasca, ormai a livello pre-Covid e oltre. L’unica consolazione – se consolazione si può chiamare, in verità non lo è per nulla – è che Bergamo non è certo una piazza anomala rispetto al resto d’Italia. Fiumi di hashish, marijuana, cocaina ed eroina scorrono nel Paese alimentando i traffici gestiti dalla ‘ndrangheta, dai clan camorristi, dalle famiglie di Cosa nostra e dalle altre organizzazioni criminali internazionali ormai globalizzate e connesse con la mafia russa, albanese, cinese.

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