Cronaca / Hinterland
Lunedì 01 Dicembre 2025
Bergamo- Messina, donna perseguitata su Facebook. Arrestato un 56enne
IL CASO. Una 55enne bergamasca ha denunciato atti persecutori da parte di un 56enne di Messina che l’aveva contattata su Facebook: continui vocali, centinaia di messaggi e video minacciosi, anche realizzati con IA. Ora l’uomo è in carcere.
Curno
Nel pomeriggio del 24 ottobre una donna di 55 anni, residente in provincia di Bergamo, si è presentata alla Stazione dei Carabinieri di Curno per denunciare i comportamenti persecutori subiti da parte di un 56enne originario di Messina, con il quale non aveva mai avuto contatti di persona ma solo tramite Facebook.
Chiamate e messaggi incessanti a qualsiasi ora, contenuti minacciosi e perfino video artefatti tramite l’uso di strumenti di intelligenza artificiale
Secondo quanto riportato ai militari, l’uomo avrebbe iniziato a infastidirla a partire dallo scorso agosto, dopo un messaggio tramite la piattaforma di Fb. Da lì la situazione sarebbe rapidamente degenerata: messaggi di testo e continui vocali, incessanti a qualsiasi ora, contenuti minacciosi e perfino video artefatti tramite l’uso di strumenti di intelligenza artificiale. Un crescendo di pressioni tale da indurre la donna, preoccupata per la propria sicurezza, a rivolgersi alle forze dell’ordine.
I due non si sono mai incontrati e il contatto in Fb è nato per amicizie in comune: la donna è infatti originaria di Messina ma non ha mai risposto ai messaggi dell’uomo ad eccezione di un solo primo messaggio nato appunto dalla condivisione di amicizie in comune sul social network.
Continui comportamenti persecutori
A seguito della denuncia, nei confronti del 56enne è stata immediatamente applicata la misura di prevenzione dell’ammonimento. Nonostante ciò, l’uomo avrebbe continuato nelle condotte persecutorie, costringendo la vittima a tornare nuovamente dai carabinieri per segnalare gli ulteriori comportamenti molesti.
Arresti domiciliari a Messina
La Procura della Repubblica di Bergamo, valutata la situazione, ha richiesto al gip l’adozione di una misura cautelare più incisiva. Il 25 novembre il giudice ha quindi disposto gli arresti domiciliari nei confronti del messinese, misura eseguita dai carabinieri della Compagnia di Messina Centro, che hanno predisposto anche un servizio di vigilanza per monitorare eventuali violazioni.
L’arresto
Per la vicenda è stato attivato il protocollo del «Codice rosso», che garantisce un trattamento celere e prioritario delle denunce legate a violenze e minacce
Il giorno successivo, l’uomo è stato infatti sorpreso fuori dalla propria abitazione ed è stato arrestato per evasione. L’episodio, prontamente segnalato alla Procura, ha portato a una richiesta di aggravamento della misura cautelare: nel pomeriggio del 29 novembre il 56enne è stato nuovamente arrestato dai carabinieri e trasferito in carcere. L’uomo dovrà ora rispondere del reato di atti persecutori ai sensi dell’articolo 612 bis del Codice Penale. Per la vicenda è stato attivato il protocollo del «Codice rosso», che garantisce un trattamento celere e prioritario delle denunce legate a violenze e minacce.
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