Crisi geopolitica e caro carburante, Ryanair non taglia i voli e accelera su Orio

L’INCONTRO A DUBLINO. Ryanair conferma la programmazione estiva senza tagli nonostante le tensioni geopolitiche e l’aumento del prezzo del carburante, grazie a una copertura sui costi. La compagnia punta sulla crescita in Italia, con Orio al Serio hub centrale, prevedendo un aumento del traffico nel 2026 e un’espansione significativa entro il 2032.

Dublino

Ryanair conferma che non taglierà i voli e punta con decisione sulla crescita di Orio al Serio, mentre Michael O’Leary, incontrando la stampa italiana a Dublino, ribadisce che l’esposizione ai prezzi del greggio è sotto controllo.

Ryanair mantiene invariata la programmazione estiva nonostante la guerra in Iran e le tensioni sullo Stretto di Hormuz, che stanno spingendo in alto i prezzi del carburante. A differenza di Lufthansa – che ha annunciato il taglio di 20mila voli fino a ottobre – la compagnia irlandese non ridurrà i collegamenti. O’Leary assicura che «a breve non ci sono rischi né sulle forniture né sul numero di voli», pur riconoscendo un rallentamento nelle prenotazioni.

Sul fronte dei costi, Ryanair resta protetta dalle oscillazioni del greggio: «L’80% del nostro carburante ha il prezzo bloccato fino a marzo 2027 a 67 dollari al barile», spiega il CEO. Il restante 20% è stato acquistato a 74 dollari a marzo e 150 ad aprile, con un aggravio di 50 milioni in un mese. Il quadro europeo resta incerto e il numero uno di Ryanair non esclude difficoltà per alcuni competitor, ma ribadisce che la sua compagnia non rivedrà le proprie stime: «Non si possono fare previsioni ora: non abbiamo visibilità nemmeno sui prezzi del carburante a giugno».

Nonostante le incertezze, Ryanair conferma i piani di crescita nel nostro Paese: 69 milioni di passeggeri nel 2026, 32 aeroporti serviti, 111 aerei, oltre 800 rotte e 55mila posti di lavoro

In Italia, Ryanair prevede di continuare a crescere. Il cuore dell’espansione resta l’aeroporto di Orio al Serio, definito da O’Leary «lo scalo meglio governato d’Europa». Per il 2026 è atteso un aumento del traffico della compagnia superiore al 10%, con un piano che punta a un +25% entro il 2032. Nonostante le incertezze, Ryanair conferma i piani di crescita nel nostro Paese: 69 milioni di passeggeri nel 2026, 32 aeroporti serviti, 111 aerei, oltre 800 rotte e 55mila posti di lavoro.

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