Curno, lanciano sassi sulle auto in corsa. Nei guai tre minorenni tra i 14 e i 17 anni

IL CASO. Diverse segnalazioni nella zona, anche a Ponte San Pietro. Le testimonianze: «Tanto spavento». I sindaci: «Riflettano e capiscano la gravità del loro gesto».

Sfruttavano il favore del buio per appostarsi ai bordi delle strade di Curno e lanciare sassi - anche di discrete dimensioni - contro i veicoli in corsa. Sembra lo facessero per divertimento, inconsapevoli delle conseguenze delle loro pericolose azioni. Sta di fatto che questi minorenni residenti nella zona avevano contributo a creare una certa preoccupazione fra gli automobilisti, pur senza aver ancora causato feriti. Nei giorni scorsi il gruppetto è entrato in azione in largo Vittoria, nel centro di Curno. «Erano circa le 20,30 quando mi sono imbattuto in cinque giovani che lanciavano sassi alle auto che passavano, oltre che alla mia, quindi sono sceso dalla macchina per andare a vedere cosa stessero facendo e mi hanno lanciato il sasso», ha segnalato l’automobilista, condividendo anche sui social la foto della pietra.

Non il primo episodio

La sua denuncia ai carabinieri della stazione di Curno ha dato il là alle indagini che hanno permesso ai militari di identificare, e quindi denunciare alla Procura dei minori, tre minorenni italiani tra i 14 e i 17 anni, classe 2009, 2010 e 2011, residenti fra Isola ed Hinterland. I giovani avrebbero dichiarato che simili episodi andrebbero avanti da tempo, attribuendone la responsabilità anche ad altri coetanei. Proprio per questo le indagini stanno proseguendo per accertare il numero di soggetti coinvolti. Nelle ultime settimane sono stati diversi i casi segnalati nella zona, anche via social, e non è ancora chiaro se siano tutti riconducibili ai tre giovani identificati per il lancio in largo Vittoria. In una sera di fine gennaio, ha segnalato una donna, «dei ragazzini che potrebbero avere sui 13-16 anni hanno lanciato un sasso addosso alla macchina di una mia amica, nella zona della chiesa di Curno. Era un gruppetto di circa 4 o 5 giovani. Fortunatamente non hanno preso il vetro o danneggiato nulla, ma lo spavento è stato tanto perché abbiamo sentito un forte botto. È assurdo che alle 23 di sera dei ragazzi così piccoli siano in giro a lanciare i sassi e non si rendano nemmeno conto dei danni che fanno».

A inizio mese c’è stato un altro caso a Curno, in via Terzi di Sant’Agata, non lontano dall’oratorio: «Verso le 22 di sera mio fratello in macchina con mio figlio si sono trovati dei ragazzini che lanciavano sassi sulle macchine e hanno beccato anche la loro, per fortuna senza danno al vetro», ha segnalato una cittadina.

Anche a Ponte San Pietro

Segnalazioni analoghe sono arrivate anche dai Comuni limitrofi, come Ponte San Pietro: «Mio marito è stato vittima di un gesto gravissimo in zona cimitero di Ponte, dove un gruppo di ragazzi ha lanciato sassi di media dimensione contro la sua auto mentre guidava, per poi scappare - ha segnalato una donna -. Per fortuna i vetri non si sono frantumati, altrimenti le conseguenze sarebbero state molto più gravi di un grande spavento e del “solo” danni alla carrozzeria. Questo stesso gruppetto era già stato segnalato nelle zone di Curno e Ponte San Pietro. Anche se minorenni, dovrebbero ricevere sanzioni e risarcire i danni causati. È una questione di sicurezza per tutti i cittadini: episodi del genere non possono restare impuniti».

«Disagio giovanile e inconsapevolezza»

Questi episodi hanno contribuito a creare un certo allarme sul territorio, tanto che l’identificazione dei tre giovani è stata accolta positivamente anche dalle amministrazioni comunale. «Avevamo ricevuto delle segnalazioni circa questi pericolosi e preoccupanti comportamenti - commenta Andrea Saccogna, sindaco di Curno -. Quanto successo testimonia disagio giovanile e soprattutto inconsapevolezza verso le conseguenze delle proprie gravi azioni. Mi auguro che questo episodio possa essere un’occasione educativa per i giovani identificati, affinché capiscano la gravità di quanto fatto e magari, attraverso delle attività sociali, restituiscano qualcosa di positivo al territorio». Dal canto suo, il sindaco di Ponte San Pietro, Matteo Macoli, sottolinea che «vista la grave pericolosità sociale dei comportamenti posti in essere e il potenziale alto rischio per l’incolumità personale e pubblica, le nostre comunità ringraziano le forze dell’ordine per il provvidenziale e decisivo intervento. Lo sviluppo della vicenda intersecherà sicuramente più piani, da quello giudiziario a quello sociale, ma sempre con il presupposto necessario che chi compie questi o simili atti debba assumersene fino in fondo la responsabilità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA