(Foto di Foto Bedolis)
IL CANTIERE. Da Rfi fondi per 17,5 milioni, il Comune ritira il ricorso: «Evitata la chiusura totale della strada».
Un braccio di ferro estenuante e durato anni, ma che alla fine ha portato a una battaglia vinta. A Curno in via Roma i cittadini avranno un sottopasso carrabile. È addio per sempre al progetto del sottopassaggio solo ciclopedonale voluto da Rete ferroviaria italiana (Rfi) nell’ambito dei lavori del raddoppio sulla linea Bergamo-Ponte San Pietro.
Dopo una lunghissima trattativa ieri il Comune e Rfi hanno firmato l’accordo per la realizzazione del tunnel sotto i binari in via Roma che, proprio nel cuore del paese, davanti al municipio, diventerà percorribile sia dalle auto - anche se a una sola corsia - sia da bici e pedoni. E - questo è l’altro risultato non scontato ottenuto dall’amministrazione - senza costi per il Comune, ma con l’intero intervento finanziato da Rfi per un valore complessivo di 17,5 milioni di euro.
Questo sancisce il protocollo d’intesa siglato dalle parti, che rende conto delle cifre dell’operazione e degli impegni dei due contraenti. Dei 17.537.966 di euro totali previsti dal quadro economico, Rfi verserà subito al Comune 720mila euro (718.770 euro per l’esattezza) che serviranno per l’intera progettazione, a cui seguiranno una volta terminata quest’ultima i 13.565.850 euro necessari per l’esecuzione. Al Comune andranno quindi in tutto 14.284.620 euro, a cui si aggiungono altri 3 milioni di euro circa di opere necessarie per il passaggio dei treni (come le barriere antirumore) che saranno invece direttamente svolte da Rfi.
La convenzione prevede elasticità anche nei tempi di realizzazione, eliminando qualsiasi «vincolo di tempo inerente la realizzazione» da parte di Rfi. Si chiude così una vicenda complessa - iniziata nel 2018 durante il mandato dell’ex sindaca Luisa Gamba e diventata ancor più rovente dal 2022 con l’approvazione da parte di Regione e Rfi del progetto di sottopasso solo pedonale - e fatta nel corso del tempo di ricorsi al Tar dell’amministrazione comunale, della strenue opposizione del comitato civico «Raddoppio sì ma non così» (che raccolse 992 firme tra Curno e Mozzo e 1.545 online) e di incontri istituzionali di peso, primo fra tutti il colloquio tra l’attuale sindaco Andrea Saccogna e il ministro Matteo Salvini del febbraio 2024, dal quale emerse lo spiraglio di un accordo con i presupposti proprio di quello giunto ieri.
«Resta l’amarezza per un progetto di raddoppio dal costo enorme che porterà pochi benefici al nostro territorio, ma grazie al ricorso presentato contro il progetto di Rfi dall’amministrazione e alla grande mobilitazione dei curnesi, che hanno permesso di intavolare la trattativa, è stata scongiurata la chiusura totale di via Roma, che avrebbe tagliato in due il paese. Grazie a tutti i cittadini che, facendo sentire la propria voce, hanno contribuito a questo grande risultato», commenta il sindaco Saccogna, che può tirare ora un sospiro di sollievo, anche se presto bisognerà mettersi al lavoro per concretizzare il sottopasso. «Considerata l’entità dell’opera saranno necessari molti mesi», spiega Saccogna. Finita la progettazione verrà stipulata una nuova convenzione per la realizzazione dell’opera. Ma «per ora – aggiunge il sindaco – il passaggio a livello resta aperto».
Chiuderà poi quando sarà necessario intervenire sui binari (sebbene su questo «ancora Rfi non sa dare tempi») e resterà inaccessibile «finché sarà finito il sottopasso, creando inevitabili disagi». Sul senso di marcia del nuovo sottopasso infine, specifica Saccogna, si deciderà solo «dopo un adeguato studio viabilistico».
Intanto è stata messa la parola fine a una disputa durata quasi un decennio: «L’accordo prevede che il Comune realizzerà l’opera sostitutiva del passaggio a livello, diversa dal sottopasso ciclopedonale previsto nel nostro progetto, con finanziamenti di Rfi», conclude la stessa Rfi che, a fronte del raggiungimento dell’accordo, sottolinea: «Il Comune ritirerà il ricorso al Tar che aveva presentato al progetto».
Nel frattempo, l’amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a un’assemblea pubblica di aggiornamento sul tema, in programma giovedì 7 maggio alle 20,45 nell’auditorium De André.
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