Cronaca / Hinterland
Lunedì 02 Febbraio 2026
Fermata del bus pericolosa a Zanica: «Ragazzi lasciati in strada»
IL CASO. Dopo un anno situazione identica in via Crema, sulla provinciale 591. La residente: serve più sicurezza. Il sindaco: chiesto un vertice con l’Agenzia.
Zanica
La situazione, a un anno di distanza, è ancora la stessa. Il pullman che arriva alla fermata in via Crema (sulla provinciale 591) e studenti e lavoratori pendolari «scaricati» sul ciglio della strada, di fronte al ristorante «Éxtè» di Zanica. Nessuna pensilina, solo il guard-rail a destra e le macchine che passano – quasi sempre ad alta velocità – a sinistra. L’unica opzione, per i viaggiatori arrivati a destinazione, è quella di aspettare che i veicoli da entrambi i lati della carreggiata si fermino per farli passare: infatti sul posto non c’è nemmeno un semaforo a chiamata o un attraversamento pedonale.
Manca una discesa in sicurezza
La segnalazione, oggi come un anno fa, viene da una signora che abita in una via vicino. Il problema principale è per chi arriva da Bergamo, che si ritrova la fermata a destra, sulla strada, senza neppure un marciapiede che permetta la discesa dei ragazzi in sicurezza. Se si viaggia da Zanica verso il capoluogo, invece, c’è almeno il parcheggio del ristorante e lo
«Qui – chiosa la signora – se non hai la patente, devi rischiare prendendo il pullman, e a Zanica non puoi nemmeno andare ovunque. Bisogna pensare soprattutto ai ragazzini che aspettano il pullman tutte le mattine».
spiazzo del benzinaio poco lontano. «La situazione – afferma Vanessa Ferrari – è identica a prima. Non dico che si debba realizzare per forza una pensilina, ma almeno ricavare un piccolo spazio per mettere i viaggiatori in sicurezza. Invece i pendolari si ritrovano ad attraversare in totale pericolo, con le macchine che spesso frenano all’ultimo momento». Un’altra mancanza che segnala la residente è l’assenza di una pista ciclabile che permetta di raggiungere facilmente il centro del paese per chi non ha la possibilità di muoversi con altri mezzi. «Qui – chiosa la signora – se non hai la patente, devi rischiare prendendo il pullman, e a Zanica non puoi nemmeno andare ovunque. Bisogna pensare soprattutto ai ragazzini che aspettano il pullman tutte le mattine».
L’impegno del Comune
Il sindaco di Zanica, Luigi Locatelli, si dice consapevole delle criticità segnalate dalla residente. Tanto che l’anno scorso aveva scritto alla Provincia e all’Agenzia del trasporto pubblico locale per invitare a una riflessione su quel tratto di provinciale. «E recentemente – osserva – ho scritto nuovamente all’Agenzia, ricordando il tema. Conto molto sul fatto che si sblocchi la situazione che riguarda l’area privata a ridosso della fermata». La sua riqualificazione, infatti, ricomprenderebbe anche il sedime stradale adiacente, portando potenzialmente alla formazione di una fermata sicura. Ma qui i tempi sono tutt’altro che certi, motivo per cui il primo cittadino ha chiesto formalmente un incontro con l’Agenzia per cercare di smuovere la situazione fin da subito. Interpellati, dall’Agenzia fanno sapere che il tratto di strada è oggetto di valutazioni e che il «dossier» è sul tavolo.
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